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MONTECARLO

Imu e addizionale Irpef è scontro sugli aumenti

Imu e addizionale Irpef è scontro sugli aumenti

MONTECARLO. Il gruppo di minoranza Montecarlo è Bellissima interviene sulla situazione finanziaria del Comune dopo l'approvazione con i soli voti della maggioranza, del bilancio di previsione, dell'a...

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MONTECARLO. Il gruppo di minoranza Montecarlo è Bellissima interviene sulla situazione finanziaria del Comune dopo l'approvazione con i soli voti della maggioranza, del bilancio di previsione, dell'addizionale irpef, passata dallo 0,5% allo 0,8%, delle aliquote Imu (5 per mille sulle prime case, 9,6 per mille sulle seconde, fabbricati e negozi, 10,6 per mille per le seconde case sfitte.

«Le prossime settimane per i cittadini del Cerruglio rischiano di diventare un calvario, con aumenti di imposizione che vanno da un 60 per cento nell'addizionale Irpef fino a punte del 140% nell'imposta sugli immobili (Imu) che ha preso il posto dell'Ici – scrive Stefano Nacchi del gruppo consiliare Montecarlo è Bellissima e membro della direzione provinciale del Pd - la litania che si sente ripetere da tutti è che la colpa è del governo Monti.

«Fino a quattro anni fa, l'Ici sulle prime case la pagavano tutti e non protestava nessuno. A Montecarlo la spremitura fiscale dipende in larga misura dalla disastrosa imprudenza di 13 anni di governo di centro destra, che ha portato ad un deficit di oltre un milione di euro in un comune così piccolo. Altrimenti si sarebbero potute facilmente contenere le aliquote per non gravare su una popolazione già in difficoltà per la crisi».

L’amministrazione comunale replica sostenendo che l’Imu è una tassa nuova, e comunque, se si volesse comparare con quella che c’era prima, l’Ici, gli aumenti non sono quelli indicati dalla minoranza gli aumenti. «Infatti - dice l’amministrazione - sulla prima casa abbiamo confermato l’aliquota del 5 per mille che è stata vigente dal 1999 al 2009, insieme al fatto che oltre alla detrazione di legge sull’abitazione principale, l’amministrazione comunale abbia sempre previsto sempre detrazioni per i nuclei formati da ultra 65, aumentando di anno in anno il limite di reddito degli aventi diritto».

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