Italia
Un esercito di aspiranti volontari
Decine di posti a disposizione sul territorio provinciale (sui 1.141 in Toscana): si attende una valanga di candidature
LUCCA. Un assegno mensile di 433,80 euro per dodici mesi consecutivi e l’opportunità di fare un’esperienza se non unica sicuramente rara nella vita. Sono decine sul territorio provinciale i posti disponibili per il servizio civile, in base al bando regionale che scade il 27 aprile. In tutta la regione - e anche i giovani lucchesi possono fare domanda per il servizio civile in altre province toscane - i posti a disposizione sono 1.141, presso enti (comuni, biblioteche, eccetera), associazioni, volontariato in genere, anche presso le aziende sanitarie (compresa l’Asl 2).
Si aspetta che si muova un esercito di candidati. «Per il bando precedente - spiega Teresa Ricci, responsabile servizio civile per il Centro nazionale volontariato - per 40 posti disponibili che avevamo, ricevemmo 128 domande. Sul territorio provinciale, gli enti accreditati al servizio civile sono 169». L’occasione è per giovani tra 18 e 30 anni compiuti (se disabili l’età massima sale a 35). I requisiti sono, oltre l’età, la residenza o il domicilio in Toscana (per studio o lavoro); possono fare domanda anche ragazzi stranieri basta che siano residenti in Toscana.
Centro nazionale volontariato. Dieci i posti per il servizio civile regionale nell’ambito del Cnv, che ha presentato progetti anche per altri enti. Quelli approvati, per i quali la Regione ha disposto il finanziamento, sono due posti all’asilo nido Magicamente di Capannori; altro progetto finanziato (due posti) è “Un anno al museo” (Terzo Millennio e Museo della Cattedrale). E ancora: “Biblioteca aperta” alla biblioteca comunale di Minucciano (due posti); il progetto “Scuola-culture-comunità” dell’associazione Ghibli (due posti); “Una biblioteca per la scuola e il territorio” del Comune di Piazza al Serchio (due posti). Gli aspiranti a svolgere servizio civile in uno di questi progetti devono fare domanda entro il 27 aprile, al Cnv in via Catalani 158 Lucca (modulo su www.centrovolontariato.net).
Asl 2. Dieci posti per il servizio civile finanziati dal bando regionale 2012. I giovani selezionati per “Accoglienza, orientamento e tecnologia” ( nome del progetto) faranno servizio nei distretti sanitari di Lucca (in viale Giusti, via per Sant’Alessio, viale Giorgini) e negli uffici amministrativi in via dell’Ospedale, oltre che nei distretti di Capannori, Montecarlo, Valle del Serchio, Piazza al Serchio, Bagni di Lucca, Pieve Fosciana. Per partecipare a questi progetti, fare domanda all’ufficio protocollo dell’Asl 2 Lucca, via per Sant’Alessio, Monte San Quirico. Se la domanda giungerà come raccomandata (con ricevuta di ritorno) sulla busta specificare “bando servizio civile regionale”.
Procura e tribunale. Tre posti disponibili per il servizio civile negli uffici del Galli Tassi e due in quelli della procura. Le domande di partecipazione al servizio vanno inviate alla procura o al tribunale a seconda di dove si vorrebbe svolgere il servizio.
Caritas. Due posti per il servizio civile all’ente con sede in piazzale Arrigoni al civico 2 (dove vanno recapitate le domande). Info e modulistica su www.caritaslucca.it. Si attende una massiccia partecipazione al bando. Spiegano dalla Caritas: «L’anno scorso, per tre posti abbiamo ricevuto trenta domande. Di questi tempi, per un giovane anche 433 euro al mese per un anno sono una risorsa importante».
Modavi Prociv Lucca. Otto posti di servizio civile, in base al progetto “Per mano a un amico”, finalizzato a sostenere gli anziani, per momenti ricreativi e necessità di trasporto (info su: www.procivlucca.it).
Selezioni. I candidati al servizio civile verranno selezionati in base al curriculum vitae e a un colloquio con esperti. «Le selezioni portano molto lavoro - spiega Teresa Ricci - vengono condotte con molta attenzione. L’opportunità offerta da questo bando è importante - sottolinea -. Per tagli e decreti vari del governo centrale, nel 2012 non uscirà alcun bando per il servizio civile nazionale. Meno male che c’è la possibilità offerta dalla Regione Toscana».
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