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La scuola si finanzia con la carta

La scuola si finanzia con la carta

Le quantità raccolte saranno vendute per comprare materiale didattico

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CAPANNORI. La scuola si finanzia con la vendita della carta. Accade all’istituto comprensivo “Manzoni” di Marlia e Lammari dove, grazie alla collaborazione con il Comune di Capannori, il centro di ricerca Rifiuti Zero e Ascit, da ieri gli alunni hanno iniziato a raccogliere la carta in grandi contenitori bianchi, per poi rivenderla al Comeco. Il ricavato sarà utilizzato per acquistare materiale didattico per le scuole. Sarà possibile portare carta da riciclare anche da casa.

Il progetto si chiama “Raccatta la carta” ed è stato presentato alla scuola media di Lammari. Coinvolge un migliaio di bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie. Il “Manzoni” è il secondo istituto in Italia a lanciare il progetto, sperimentato per la prima volta in una scuola della provincia di Cuneo.

«Tutte le scuole del nostro istituto sono coinvolte. In ciascuna sono stati sistemati i bidoni e una bilancia per pesare la carta conferita e che verrà poi venduta al Comieco. Insomma, ogni scuola avrà la sua piccola isola ecologica – dice il dirigente Nicola Preziuso - . Il progetto ha a nostro avviso una grande valenza educativa, ecco perché abbiamo deciso di aderire».

Importante la collaborazione di Ascit e del centro di ricerca Rifiuti Zero, che l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci ha voluto ringraziare: «È importante insegnare ai ragazzi quanto le materie prime siano importati e come possono essere riciclate. Se pensiamo che per ogni 70 chilogrammi di carta si risparmia un albero, capiamo quanto questi ragazzi possono fare per la natura».

Soddisfatta anche l’assessore alle politiche sociali Leana Quilici, che spera di poter allargare il progetto a tutti e quattro gli istituti comprensivi di Capannori fin dal prossimo anno scolastico: «Grazie a questo progetto i bambini diventano consapevoli delle pratiche che aiutano a rispettare l’ambiente, avendo un riscontro concreto delle loro azioni. Sapere che un gioco, un attrezzo o un film è stato acquistato grazie alla carta che loro stessi hanno riciclato li stimola a essere sempre più virtuosi e a insegnare agli altri, anche crescendo, quanto hanno imparato. Dopo questa sperimentazione è nostra intenzione estendere il progetto “Raccatta la carta” agli altri tre istituti comprensivi di Capannori, in modo che gli oltre 4500 alunni e le loro famiglie traggano benefici da questa iniziativa». A fornire gli speciali bidoni per la raccolta della carta è stata Ascit. La sperimentazione proseguirà per tre mesi (fino alla fine dell’anno scolastico) grazie ad una convenzione stipulata tra l’istituto comprensivo, il Comune e Ascit.

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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