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Lucca

In 662 in corsa per un posto da consigliere

In 662 in corsa per un posto da consigliere

Ammessi alle elezioni tutti gli 11 candidati sindaci con le 24 liste fra le quali spiccano solo pochi partiti

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LUCCA. Nessuno escluso. Nessuna contestazione di rilievo. Alla fine vengono ammessi alle elezioni amministrative di maggio, tutti e 11 i candidati sindaci con le 24 liste che li sostengono.

Certo, un po’ di malumore c’è quando Francesco Colucci lamenta la sparizione di un foglio di firme necessarie per la presentazione della sua lista a sostegno del sindaco uscente, Mauro Favilla. Ma poi la questione si risolve in fretta, anche perché i firmatari per la lista “laica” del presidente dell’Opera delle Mura erano assai di più del minimo di legge. E, quindi, anche questo piccolo incidente viene archiviato in fretta. Così, alle competizioni di maggio si contenderanno i 32 seggi rimasti a palazzo Orsetti in 662, numero senza precedenti alle amministrative. Sulle quali sono puntati gli occhi della politica nazionale: Lucca resta, infatti, l’unica roccaforte della rossa Toscana che la sinistra non è mai riuscita a conquistare. Non in modo stabile, per lo meno.

Per questo sia a destra che a sinistra si prepara la calata dei vip: fra gli ultimi aggiunti all’agenda elettorale, ci sono Pier Ferdinando Casini, Beppe Grillo, il 14 in piazza Anfiteatro per sostenere la candidata del Movimento Cinque Stelle, Daniela Rosellini, Pier Ferdinando Casini (per Fazzi), Pier Luigi Bersani e anche Niki Vendola, il 21 aprile in piazza Anfiteatro per sostenere i candidati di Sel al consiglio comunale e il sindaco indicato dal centrosinistra, Alessandro Tambellini. Perfino la Lega nord cala alcuni assi: gli ex ministri Roberto Maroni e Roberto Calderoli che vengono a sponsorizzare il loro candidato, Antonio Trapani, che spera di arrivare al ballottaggio forte del 6 e passa per cento che ilCarroccio ha conquistato alle provinciali del 2011. Anche se così non fosse, al secondo turno il partito è pronto ad apparentarsi con Favilla o con Maurizio Dinelli, primo (insieme a Giuliana Baudone) a prendere le distanze dal Pdl.

Perfino i movimenti che non hanno referenti nazionali cercano di fare campagna elettorale puntando su alcuni candidati illustri, come medici, primari, commercianti o su una quantità senza precedenti di candidati al consiglio comunale. Quelli con più liste, e quindi, più aspiranti consiglieri, sono Favilla (che fa correre 139 persone per palazzo Orsetti) e Tambellini (126 candidati consiglieri). Distanziato, ma non molto, Dinelli che, con tre liste civiche (di ispirazione di centrodestra) e il Pli è riuscito a mettere insieme 113 aspiranti per un seggio. Del resto, in queste elezioni con 11 aspiranti sindaci e un centrodestra frantumato, la caccia al voto parte proprio anche dal coinvolgimento diretto di più persone possibile in lista. Proprio il rastrellamento all’ultima preferenza potrebbe rivelarsi fondamentale per la conquista almeno del ballottaggio.

Ilaria Bonuccelli

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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