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Eurosak, il bando per salvare la ditta

Eurosak, il bando per salvare la ditta

E’ stato pubblicato sul sito del Tribunale di Lucca Saranno messe a confronto le proposte per l’affittanza

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PORCARI. Passo avanti nella vicenda della Eurosak di Porcari. E’ stato infatti pubblicato sul sito del Tribunale il bando d’asta che metterà a confronto le differenti proposte finalizzate all’affittanza e poi all’acquisto della storica azienda di imballaggi industriali. Il bando integrale che avvia ufficialmente la procedura competitiva è stata redatto dalla curatrice fallimentare Paola Del Prete ed autorizzato dal giudice delegato Giacomo Lucente.

Si tratta di una procedura competitiva per l’assegnazione in affitto, con contestuale impegno a partecipare alla vendita dell’intero complesso aziendale della società Eurosak dichiarata fallita lo scorso 20 gennaio con sentenza del Tribunale di Lucca. La curatela individuerà le proposte migliori in grado di garantire la continuità aziendale e le garanzie occupazionali che maggiormente sta a cuore ai 76 lavoratori col fiato sospeso da oltre due mesi. Il contratto di affitto ha lo scopo di mantenere in efficienza produttiva il complesso aziendale ed è strumentale alla successiva procedura competitiva di vendita per la quale si richiede espressamente un impegno garantito alla partecipazione.

Tra i competitori dovrebbero esserci quasi sicuramente la Termoplast di Certaldo che aveva già formalizzato una ipotesi di piano industriale che non era stata accettata dal Tribunale, ed un’azienda commerciale delle Marche, oltre alla Selene di Pontetetto che potrebbe avanzare una proposta dopo avere visitato lo stabilimento in via Capannori. Adesso è da capire se l’azienda concorrente lucchese parteciperà all’asta pubblica.

Intanto in fabbrica lavorano una cinquantina di operai (su 76) in esercizio provvisorio che scadrà il 5 maggio, ma che a questo punto potrebbe essere prorogato. Anche alla luce dell’udienza in Corte d’Appello a Firenze del 29 maggio sul ricorso della proprietà della Eurosak che ha impugnato il pronunciamento del giudice fallimentare. Quanto ai requisiti minimi l'offerta dovrà contenere la descrizione del piano industriale per la prosecuzione delle attività produttive e del numero di dipendenti da assumere previo accordo sindacale, la durata del contratto di affitto non superiore ad anni uno con espressa applicazione di tutte le condizioni indicate all’art. 104 bis della legge fallimentare, l'ammontare del canone di affitto e garanzie offerte per il pagamento da consegnare alla stipula impegno a partecipare alla procedura competitiva per la successiva vendita dell’azienda con un prezzo minimo già indicato, garantito da fidejussione bancaria a prima richiesta, da consegnare alla stipula dell’affitto, pari ad almeno il 10% dell’importo offerto, nonché l'acquisto della giacenza di magazzino, sia per la parte produttiva che manutentiva, con pagamento garantito da fidejussione bancaria.Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro le 12 del 24 aprile presso la Cancelleria fallimentare del Tribunale di Lucca in via Galli Tassi 61. La valutazione sarà effettuata entro 15 giorni successivi alla scadenza per il deposito.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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