La manifestazione
Catasto, migliaia di avvisi per le rendite
L’Agenzia del Territorio regolarizza oltre 2.800 fabbricati fantasma in tutta la provincia: oltre 400 sono a Lucca
LUCCA. Sono 5.665 gli immobili fantasma scoperti in provincia di Lucca. A più della metà - 2.873 fabbricati (o porzioni) - verrà attribuita una rendita catastale presunta dall’Agenzia del Territorio, visto che i proprietari non hanno provveduto spontaneamente a regolarizzare la posizione. Anche in questo modo, comunque, la rendita complessiva di questi immobili supera abbondantemente i 2 milioni di euro che, sommati agli oltre 8 milioni di rendita attribuiti agli altri immobili non denunciati, fanno salire a quasi 11 milioni le rendite catastali recuperate, almeno sulla carta.
Di questa caccia all’immobile fantasma sono destinati a trarre profitto soprattutto gli enti locali e l’Agenzia delle Entrate che potranno recuperare gli arretrati di 5 anni di imposte, tasse e tributi evasi. A meno che i privati non contestino le rendite catastali attribuite. In realtà, la possibilità di contestare e ricorrere contro le rendite, oggi, è possibile sono per i 2.873 fabbricati non regolarizzati dai proprietari entro il 30 aprile dell’anno scorso. In pratica possono avviare il contenzioso davanti alla commissione tributaria provinciale solo i contribuenti destinatari degli avvisi di accertamento da ieri pubblicati all’albo pretorio dei 35 comuni della provincia di Lucca, insieme alle particelle “fantasma” e al valore catastale ad esse attribuite.
Gli ex immobili fantasma. Sono appunto più di 5.500. Il 20% circa è costituito da abitazioni o porzioni di abitazioni, visto che nell’accertamento dell’Agenzia del Terriorio entrano anche gli ampliamenti abusivi o non denunciati dopo un condono. Solo a Lucca, sono state attribuite rendite catastali presunte a oltre 400 immobili, stando agli elenchi pubblicati da ieri sul sito www.comune.lucca.it. Gli elenchi riguardano le particelle del catasto terreni, alle quali è stata attribuita la rendita presunta; i soggetti intestatari delle particelle catastali; gli avvisi di accertamento della rendita presunta. Gli atti resteranno consultabili fino al 2 luglio sia sul sito del Comune sia alla sede provinciale dell’Agenzia del Territorio, in via del Brennero 223 (orario: lunedì-venerdì dalle 8 alle 12,30). Possono consultare gli atti o i proprietari degli immobili (che sono anche gli intestatari delle particelle catastali) sia loro delegati.
Riesame e ricorsi. I privati possono presentare ricorso contro le rendite catastali. I ricorsi possono essere presentati alla commissione tributaria provinciale trascorsi 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’avviso di affissione all’albo degli enti locali degli elenchi con gli avvisi di accertamento. L’avviso uscirà sulla Gazzetta ufficiale il 3 maggio. I ricorsi, quindi, potranno essere formalizzati dal 3 luglio. I contribuenti hanno tempo 60 giorni, a partire dal 3 luglio, appunto, per attivare il contenzioso.
Dal giorno della pubblicazine all’albo dei Comuni delle rendite catastali presunte, invece, i proprietari degli immobili fantasma possono consultare gli atti e chiedere all’ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio il riesame dell’avviso di accertamento in sede di autotutela. La richiesta - precisa l’Agenzia può essere effettuata in carta semplice, ma la «presentazione della richiesta di riesame dell’avviso di accertamento non interrompe né sospende i termini per la proposizione del ricorso». In sostanza, anche chi chiede il riesame dell’avvio che riceverà nei prossimi giorni dovrà presentare il ricorso alla commissione tributaria entro 60 giorni a partire dal 3 luglio.
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