Trasporti
Silvia è morta per embolia polmonare
L’autopsia conferma l’ipotesi del decesso: la procura iscrive nel registro degli indagati due automobiliste e un medico
VERCIANO. Ora non ci sono più dubbi. Silvia Giovannetti, 33 anni, ex direttrice commerciale di un’azienda di Marlia attualmente in cerca di lavoro, è morta a causa di un’embolia polmonare massiva. Un’occlusione di grossi coauguli (trombi) di entrambe le arterie polmonari che ne hanno causato il decesso in pochi minuti. A stabilirlo è stata l’autopsia eseguita ieri pomeriggio all’obitorio Campo di Marte dall’anatomopatologo Marco Di Paolo, nominato dal sostituto procuratore Antonio Mariotti titolare dell’indagine che servirà a fare piena luce sulla tragica vicenda. All’esame autoptico hanno assistito anche il medico legale Stefano Pierotti (consulente della famiglia della vittima) e altri patologi nominati d’ufficio dalla procura in rappresentanza degli indagati. Che adesso sono saliti a tre. Oltre all’automobilista di 30 anni, residente nel Capannorese, che era alla guida della Fiat Punto che alle 14,50 dell’8 marzo scorso si scontrò con la Fiat 600 dove era trasportata Silvia Giovannetti e che - stando al rapporto inviato dai vigili urbani di Capannori in procura - avrebbe attraversato l’incrocio tra via Lombarda e via delle Ville in località Osteria nonostante il semaforo rosso, c’è anche la conducente della Fiat 600 amica della vittima (il magistrato dovrà valutare l’eventuale concorso di colpa dell’automobilista nell’incidente) e un medico dell’ospedale Campo di Marte. Quello che firmò la lettera di dimissioni della ragazza dall’ospedale dove rimase ricoverata una decina di giorni e contestualmente indicò la terapia (riposo assoluto distesa nel letto e iniezioni di calciparina che ridurre la capacità di coagulare del sangue per prevenire il distacco di emboli ). Adesso il responso medico-diagnostico verrà trasmesso al magistrato di turno per le valutazioni del caso. E non è da escludere che alla fine il numero di indagati si riduca una volta accertato che non vi sono responsabilità da parte di una o più persone. Dai primi riscontri sembra infatti che la complicazione sopraggiunta - nonostante la copertura antibiotica - non possa essere ricondotta a mancate prescrizioni mediche. Purtroppo la possibilità di embolie e trombi dopo fratture agli arti è da tenere in considerazione. Al termine dell’autopsia il magistrato ha concesso il nullaosta per i funerali. Le esequie funebri di Silvia Giovannetti - che lascia papà Enrico e mamma Iva oltra al compagno Rudi Guidi - si terranno oggi pomeriggio alle 17 alla chiesa parrocchiale di Verciano con partenza della salma alle 16,30 dall’obitorio del Campo di Marte. Tutto il paese di fermerà per rendere l’ultimo saluto a una ragazza sfortunata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
