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I banchi disertano il mercato di Pasqua

I banchi disertano il mercato di Pasqua

Gli ambulanti protestano per il trasloco in piazza Grande: «Perché solo a noi San Michele è vietato?»

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LUCCA. Un mercato di Pasqua (in piazza Napoleone) a scartamento ridotto, con soli tre padiglioni e dieci ambulanti poco più. Disaffezione? No, è l’effetto di una protesta, pacifica e studiata a tavolino. Protesta che nasce dall’associazione degli ambulanti dei mercati di San Michele disertando la fiera di Pasqua hanno voluto dimostrare un fatto: non accettano, come spiega il vicepresidente Stefano Tinunin, di essere stati costretti a lasciare la loro sede “storica” di piazza San Michele perché la piazza - per motivi di conservazione (la pavimentazione è sciupata in più punti, e come ha ordinato la Soprintendenza a ottobre 2011 non può ospitare manifestazioni finché non verrà restaurata o rifatta ex novo) - non può essere occupata, quando invece nelle festività di Natale (con il mercato per la prima volta trasferito in piazza Napoleone) il sagrato di San Michele ha ospitato un grande presepe con le statue quasi a misura d’uomo.

«Circa due settimane fa - spiega Tinunin - abbiamo avuto l’ultimo incontro con l’amministrazione relativo al mercato di Pasqua. Abbiamo chiesto di tornare in piazza San Michele: se c’era stata una deroga per il presepe, poteva esserici anche per noi. Non ci è piaciuto nemmeno che il Comune a Natale abbia detto di no a noi e pochi giorni dopo abbia deliberato sull’autorizzazione al presepe. Anche stavolta ci hanno risposto di noi e noi abbiamo informato che in segno di protesta non avremmo partecipato al mercato, nonostante che tutti abbiamo bisogno di lavorare. Non abbiamo niente da ridire su chi ha partecipato, capiamo benissimo le esigenze di ciascuno».

L’associazione degli ambulanti di San Michele, che raggruppa il 75% degli operatori dei mercati tradizionali di Natale, Pasqua e del Settembre lucchese, è consapevole «che la piazza presenta problemi, ma finché il Comune non presenta un progetto serio per ristrutturarla e non organizza alcuna commissione specifica, la situazione non cambierà. Chiediamo anche ai candidati sindaci di pronunciarsi sull’argomento, dal momento che interessa uno spazio pubblico».

L’assessore al centro storico Moreno Bruni conferma la ricostruzione dei fatti più recenti di Tinunin. «Con gli ambulanti ci siamo visti due settimane fa, volevano sapere se il mercato si sarebbe fatto in piazza Grande o in San Michele. Abbiamo detto che le cose non sarebbero cambiati rispetto a Natale. E abbiamo ritenuto di organizzare il mercato, seppure con pochi operatori. Il Comune è intenzionato a valorizzare piazza San Michele, in osservanza di quanto ha stabilito la Soprintendenza. Ci stiamo adoperando e presto faremo una commissione per San Michele».(b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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