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Scontro su costi della politica e parcheggi a pagamento
LUCCA. Costi della politica, promesse non mantenute, lavori mai avviati e parcheggi a pagamento. Si incentra su questi temi il dibattito elettorale alla vigilia della presentazione ufficiale di...
LUCCA. Costi della politica, promesse non mantenute, lavori mai avviati e parcheggi a pagamento. Si incentra su questi temi il dibattito elettorale alla vigilia della presentazione ufficiale di candidati e liste.
Esordisce Luigi Bertani, consigliere comunale dell’Udc, oggi candidato nella lista “Insieme per Favilla” che sostiene il sindaco uscente: «Alessandro Tambellini, candidato sindaco del centrosinistra, promette iniziative che Favilla ha già realizzato. Condizionato dalla sinistra radicale, promette tagli consistenti alle auto blu già operati. Come sono stati aboliti già da tempo i biglietti omaggio per principali manifestazioni: Summer Festival, VerdeMura, Murabilia, teatro del Giglio. Inoltre è ridotto all’osso lo staff del sindaco che, oltretutto, ha anche rinunciato in questi cinque anni a riscuotere l’indennità, destinandola alle associazioni o alla realizzazione di opere pubbliche. E così farà anche se sarà rieletto». La pensa diversamente Luca Baccelli (Pd) che ricorda le promesse non mantenute da Favilla e, prima di lui, da Pietro Fazzi che torna a candidarsi con l’Udc: «Cinque anni fa, Favilla urlava dai poster che ci sarebbero stati parcheggi gratis per tutti e invece non è così. Prometteva anche di allontanare il traffico pesante e di attraversamento dalla circonvallazione ma gli autotreni sono ancora tutti lì a ingolfare i viali». Inoltre - aggiunge Baccelli - non è stato mantenuto neppure l’impegno a privilegiare il recupero dei fabbricati esistenti rispetto alle nuove edificazioni: «In realtà, a Lucca è stato costruito più negli ultimi 14 anni che in tutto il XX secolo».
Anche Luca Leone, a detta di Matteo Pieri, candidato nella lista civica che sostiene Tambellini non avrebbe fatto meglio di Favilla. All’ex assessore, oggi candidato sindaco di “Impegno comune”, Pieri contesta di essere «poco credibile quando si fa interprete di una politica di "ascolto e partecipazione".Ricordo bene quando, dieci anni fa, fu proprio lui, da assessore alle politiche giovanili, ad aprire il consiglio comunale che avrebbe sancito la morte del centro di aggregazione di Villa Pardini a S. Anna. Sono state le scelte di amministratori miopi che hanno distrutto le opportunità e la fiducia delle nuove generazioni. Oggi dovremo cominciare da capo». Il Pd ci proverà - scrivono Francesca Pacini (presidente assemblea territoriale) e Simona Bottiglioni (vicesegretario comunale del Pd) - investendo «seriamente, sulle donne, madri, mogli, professioniste, ma anche casalinghe, precarie e pensionate». Sedici donne, la metà dei candidati della lista «con una parità di genere che è un gran risultato, formale e sostanziale».
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