Italia
Ex Manifattura, la gara da 17 milioni sospesa fino a maggio
Non consegnati al Tar i documenti necessari a decidere Ora Inasarco ha 15 giorni per fornirli al tribunale
LUCCA. Resta sospesa la gara da 17 milioni di euro per il restauro e la trasformazione di parte della ex Manifattura Tabacchi. Fino al 4 maggio, il più importante appalto del Piuss - il piano di riqualificazione urbana sostenibile del centro storico, finanziata con contributi comunitari - resta bloccato per decisione del Tar.
Il tribunale amministrativo, al quale si è rivolto il consorzio nazionale di cooperative Ciro Menotti per l’annullamento della gara, sostiene che non è stata fornita la documentazione necessaria a chiarire se la S.a.c.a.i.m spa (oggi in amministrazione straordinaria) avesse tutti i requisiti per vincere la gara. In particolare, il consorzio di cooperative Ciro Menotti, arrivato secondo nella gara per il recupero della Manifattura, nel ricorso al Tar, aveva evidenziato presunte irregolarità nella situazione contributiva di un professionista in quota all’Associazione temporenea di impresa che si era aggiudicata l’appalto comprensivo offerta economica e progetto esecutivo dell’intervento. A febbraio, quindi, il Tar aveva chiesto chiarimenti a Inarcassa sulla posizione di un ingegnere della cordata vincitrice. Ma - stando al tribunale amministrativo - Inarcassa non ha ottemperato alle richieste. Da qui l’ordine del Tar all’istituto di depositare entro 15 giorni tutti gli atti notificati al professionista sulla cui situazione contributiva sono state sollevate eccezioni. Per il tribunale amministrativo, che deve decidere se accogliere o meno il ricorso presentato dal consorzio Ciro Menotti, è necessario «chiarire l’esatta portata delle indicazioni riportate nell’accertamento (sulla posizione del professionista) del 15 ottobre 2011, ove ci si riferisce a “debito contributivo” già notificato all’ingegnere in precedenza».
La questione non è di poco conto, visto che per il Codice degli appalti costituisce motivo di esclusione da una gara la mancata regolarità contributiva. In attesa, quindi, che Inarcassa fornisca la documentazione già richiesta a metà febbraio, il Tar conferma la sospensiva della gara d’appalto assegnata all’impresa che ha al suo attivo il restauro della Fenice di Venezia, ma che oggi si trova in amministrazione straordinaria. Nel caso in cui il ricorso venisse accolto, il consorzio di cooperative di lavoro e produzione Ciro Menotti chiederà di essere proclamato dal Comune aggiudicatario della gara d’appalto. (i.b.)
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