Il Tirreno

Lucca

L’esonero dalle cinture di sicurezza non arriva e l’automobilista si trova senza patente e lavoro

L’esonero dalle cinture di sicurezza non arriva e l’automobilista si trova senza patente e lavoro

L’odissea di un rappresentante lucchese che soffre di claustrofobia e che ha ottenuto dall’Asl il certificato legato alla patologia soltanto dopo aver perduto il permesso di guida

2 MINUTI DI LETTURA





La certificazione Asl per l’esonero dall’obbligo d’indossare le cinture di sicurezza tarda ad arrivare e il giovane rappresentante lucchese, Nicola Vannucci, 37 anni, si trova senza patente e impossibilitato a svolgere il suo lavoro. Inizia così un’interminabile odissea che si protrae per quasi tre anni con ricorsi al giudice di pace e al prefetto senza alcun esito. Ironia della sorte è che l’automobilista non ha mai causato incidenti, non ha fatto uso di droghe ed è completamente astemio. Una storia tragicomica causata dai problemi patologici del rappresentante: la claustrofobia: «Soffro di crisi di soffocamento e di panico - dice - che non mi permettono d’indossare le cinture di sicurezza. Inizia le procedure per ottenere l’esenzione, ma nel frattempo non potendo restare fermo per il mio lavoro di rappresentante ho beccato diverse contravvenzione per il mancato allaccio delle cinture di sicurezza. Cercavo di spiegare la mia patologia, ma senza il certificato Asl è stato tutto inutile. Sono stato costretto a fare corsi di recupero per i punti tolti sulla patente, ma per un disguido non sono andato all’esame e la patente mi è stata sospesa. Allora per spostarmi ho convinto un amico, che dovevo retribuire, a guidare al posto mio quando andavo dai clienti. Purtroppo in una circostanza, nonostante fossi fermo a un parcheggio, i carabinieri mi hanno trovato al posto di guida e mi hanno contravvenzionato di nuovo per guida con patente sospesa. Cercai di spiegare che era il mio amico, che si trovava all’interno di un var, che guidava. Ma non ci fu verso anche perché l’auto era mia. Ho fatto ricorsi al giudice di pace e al prefetto, ma purtroppo dovrò fare di nuovo l’esame di guida e nel frattempo ho perduto il mio lavoro di rappresentante e adesso non posso più permettermi di stipendiare un autista. Lancio un appello affinchè le istituzioni possano aiutarmi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web