Il Tirreno

Lucca

BOOM DI RICORSI AI LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Volontari per non pagare

LUCCA. Beve qualche birra, sottoposto all’alcoltest perde la patente e opta per effettuare lavori socialmente utili. A distanza di un anno - il giovane automobilista lucchese - è rimasto talmente...

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LUCCA. Beve qualche birra, sottoposto all’alcoltest perde la patente e opta per effettuare lavori socialmente utili. A distanza di un anno - il giovane automobilista lucchese - è rimasto talmente soddisfatto dall’esperienza di volontario da diventato un socio permanente della confraternita. È un vero e proprio boom di adesioni - specie per automobilisti tra i 18 e i 30 anni che incappano nei controlli - all’istituto del lavoro di pubblica utilità in sostituzione del decreto penale di condanna per la guida in stato di ebbrezza che prevede la sospensione della patente. Nell’ultimo anno infatti sono già un centinaio gli automobilisti che incappano nel reato e scelgono di svolgere un’attività non retribuita a favore della collettività nei comuni, in provincia e in organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. Tanto che in Lucchesia si è formata una lista d’attesa. Il motivo? Duplice. Da un lato si evita la confisca dell’auto e il reato, al termine del periodo stabilito dal giudice per i lavori socialmente utili, si estingue (basta che l’automobilista non ricada nuovamente nell’errore). Dall’altro la sanzione pecuniaria che sostituisce l’arresto dall’agosto 2010 è passata da 38 euro per ogni giorno di condanna del giudice a 250 euro inducendo gli automobilisti a cambiare strategia processuale. Così appena l’automobilista incappato nella violazione dell’articolo 186 del codice della strada riceve il decreto penale di condanna (solitamente dai 10 giorni ai 3-4 mesi di sospensione della patente) attraverso il suo legale fa opposizione e chiede di essere ammesso ai lavori socialmente utili. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità il giudice fissa una nuova udienza e dichiara il reato estinto disponendo la riduzione della metà della sospensione della patente e la revoca della confisca del veicolo sequestrato. A Lucca sono 60 i posti per i «condannati ospitabili» nelle associazioni e negli enti: Croce Verde (12), Croce Rossa (4), Misericordie di Barga (4), Capannori (4), Corsagna (6), Borgo a Mozzano (3), Altopascio (10), Lucca (2), Santa Gemma Camigliano (3), Gallicano (1), comuni di Minucciano (3)e Coreglia (1), Provincia di Lucca (7). Gli automobilisti pentiti svolgono servizi di vigilanza, manutenzione delle sedi, accompagnamento anziani, preparazione di pacchi alimentari per i bisognosi, trasporto sanitario con pulmini e autoambulanze, servizi antincendio boschivo e di protezione civile, aiuto agli ammalati. Chi finisce a scontare la pena alla Misericordia di Corsagna può anche dilettarsi nel lavoro dei campi. È previsto infatti un’attività di agricoltura sociale per l’inserimento dei disabili.

Luca Tronchetti

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