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SAN LEONARDO

Il campo di tiro in abbandono

Il campo di tiro in abbandono

Rimasto fermo il progetto di un impianto per le gare con l’arco

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CAPANNORI. In stato di abbandono il campo per il tiro a segno con l’arco di S. Leonardo in Treponzio. La denuncia arriva dal consigliere comunale del gruppo misto Nicola Lucchesi e dal presidente dell’associazione A.S. dilettantistica S. Leonardo in Treponzio, Francesco Pescioli.

Nel terreno, di proprietà del Comune di Capannori, doveva essere realizzato un campo di gara per il tiro a segno con l’arco, grazie ad un finanziamento regionale di 90mila euro, ma del progetto non si è più saputo niente, come sottolineano Lucchesi e Pescioli.

«L’amministrazione, nel 2008, durante ad una riunione alla quale aveva preso parte anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro, annunciò il progetto, per altro non condiviso da molta parte degli abitanti di questa zona, che in quel campo avrebbero preferito veder realizzato qualcos’altro, magari uno spazio aperto, destinato a bambini e ragazzi. In paese, infatti, aree di questo genere non ce ne sono, fatta eccezione per il parco giochi realizzato accanto all’ex sede della circoscrizione 4 – spiega Lucchesi -, ma ci venne spiegato che, insieme al tiro assegno, c’era la possibilità di realizzare anche un campo d’allenamento, con porte amovibili. In una successiva riunione, fu ci fu poi un parziale marcia-indietro, perché, a quanto pare, per il tiro a segno sono necessarie piazzole in cemento di tre metri di lato che non avrebbero permesso, quindi, di utilizzare il campo per altre attività – prosegue Lucchesi – .Peccato, però, che il progetto per il tiro con l’arco non è mai decollato e che l’area sia stata recintata, resa inaccessibile e, infine, abbandonata».

Rincara la dose Francesco Pescioli. «Noi, come associazione andammo a chiedere al Comune la possibilità di utilizzare l’area per i nostri ragazzi, almeno per farli allenare, ma ci venne spiegato il progetto del tiro a segno (che doveva essere di rilevanza regionale) e l’impossibilità di coniugare quella struttura con un altre attività.

«Ecco perché, con il passare degli anni siamo rimasti molto stupiti dal fatto che, alla fine, in quel terreno non è mai stato fatto niente».(a.b.)

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