Attenzione
E per l’Imu è ancora da decidere l’aliquota
A giugno tocca all’Imu che darà il via a un’altra tornata di rincari per i cittadini. Il pagamento della prima rata per la nuova imposta municipale è fissata per il 20 giugno. In questo l’aliquota...
A giugno tocca all’Imu che darà il via a un’altra tornata di rincari per i cittadini.
Il pagamento della prima rata per la nuova imposta municipale è fissata per il 20 giugno. In questo l’aliquota ordinaria è stata fissata al 4 per mille i Comuni potranno aumentarla o diminuirla del 2 per mille. Una decisione che spetterà all’amministrazione che vincerà le prossime elezioni amministrative e che sarà inserita nel bilancio preventivo.
Difficile però pensare che il documento di programmazione finanziaria possa essere approvato prima di luglio.
In ogni caso la tassa sarà mitigata da una detrazione di 200 euro, aumentabile di 50 euro per ciascun figlio a carico under 26 fino a un massimo di 400 euro.
E in attesa della revisione dell’intero catasto, i lucchesi potranno beneficiare delle rendite catastali più basse tra tutti i capoluoghi d’Italia. Ancora più pesante sarà il pagamento dell’Imu per le seconde case, sottoposto come per le prime a un ampliamento della base imponibile con il rincaro delle rendite catastali del 60%. L'aliquota di base è fissata allo 0,76 per mille sulla quale i comuni potranno apportare un aumento o una diminuzione del 3 per mille.
Anche questa voce sarà di competenza della nuova amministrazione. Infine una nuova chiamata alla cassa è prevista a ottobre con l’aumento dell’Iva dal 21 al 23%. Introdotto come norma di salvaguardia per raggiungere il pareggio di bilancio, potrà essere sostituito da altre fonti di entrata come la riduzione delle agevolazioni o le somme recuperate da una riorganizzazione della spesa pubblica. (a.p.)
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