Il Tirreno

Lucca

Vigilanza privata e forze dell’ordine per la sicurezza del centro

La scadenza è il 25 maggio, giorno per il quale Confcommercio sta organizzando un convegno sulla sicurezza del centro storico e delle attività che vi hanno sede, a cui verranno invitati i...

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La scadenza è il 25 maggio, giorno per il quale Confcommercio sta organizzando un convegno sulla sicurezza del centro storico e delle attività che vi hanno sede, a cui verranno invitati i rappresentanti delle forze dell'ordine che operano sul territorio, compreso il questore e il prefetto.

In quella data, l'associazione tirerà le fila di un progetto a cui sta lavorando per migliorare la situazione di vivibilità e sicurezza del centro, in particolare della fascia oraria considerata più a rischio per i negozi: quella della chiusura, immediatamente dopo le venti, un momento della giornata in cui il centro vede interrompersi il viavai di persone che lo caratterizza dalla mattina. E così i negozianti rimangono soli nei loro esercizi, più facilmente preda di chi abbia in piano di fare una rapina o di aggredirli per rubare l'incasso: un disegno purtroppo messo in atto, non più tardi di poche settimane fa, quando nel mirino dei delinquenti è finito un commerciante, Roberto Isola, titolare di una nota attività nel centro storico.

«Abbiamo già fatto un incontro - spiega il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini -. Attendiamo di avere la mappatura dei passaggi che le società di vigilanza, ingaggiate da singole attività, già eseguono nel centro storico. La nostra idea è di cercare di integrare al meglio i passaggi, in modo da avere la migliore copertura possibile della vigilanza del centro. Se sarà necessario, potremo impegnarci per coprire un'ulteriore fascia di passaggi. Poi sottoporremo il piano al prefetto».

Il risultato a cui Confcommercio punta è una collaborazione tra forze dell'ordine e vigilanza privata per trovare i deterrenti più efficaci contro la criminalità, cercando in tutti modi di evitare, in futuro, episodi come quello occorso al negoziante Isola e ad altri in passato.

Nel contesto del centro storico, secondo Pasquini, «non esistono zone più o meno a rischio: tutte le strade sono in pericolo. Occorre puntare soprattutto a coprire la fascia oraria più critica: verrà chiesto anche alle forze dell'ordine di impegnarsi». (b.a.)

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