La manifestazione
In poche ore ritirate 25 patenti
Al posto di controllo di Altopascio due automobilisti fermati per il tasso alcolico superiore ai limiti
ALTOPASCIO. «Non toglietemi la patente ho tre bambini a casa». L’automobilista, origini ungheresi, parla con un maccheronico accento italiano nel tentativo di impietosire l’agente della polstrada che, attraverso il test dell’etilometro, rileva una percentuale di tasso alcolico (1,08) superiore ai limiti stabiliti dalla legge.Non è ancora passata l’una e di lì a qualche ora il numero degli automobilisti che hanno alzato il gomito crescerà a dismisura salendo sino a 25 con altrettante patenti ritirate e 230 punti decurtati. Siamo ad Altopascio, poco prima di entrare nel centro del paese. Lì da mezzanotte alle sei del mattino sei uomini fermano le auto e sottopongono i conducenti a controlli di varia natura: dalle cinture allacciate alla revisione dei veicoli, dal superamento dei limiti di velocità alla mancanza di copertura assicurativa. Oltre ad Altopascio il servizio coordinato dal comandante della polizia stradale,Marco Tangorra, coinvolge anche Capannori, i comuni della Garfagnana e l’intera Versilia.
Giubbotti catarifrangenti, torcia luminosa e paletta in mano gli agenti si dispongono accanto a una stazione di servizio. Sono oltre un centinaio le auto fermate in quasi sei ore di attività. Qualcuno cerca di fare il furbo. Vede la pattuglia in lontanza che agita la paletta e vira verso la pompa di benzina per fingere di dover fare il pieno. Ma è una scusa. In realtà il conducente di un’utilitaria - un lucchese di 38 anni - sa di aver bevuto qualche birra di troppo. Il comandante della polizia municipale di Altopascio, Gatto, lo intuisce e lo invita, una volta fatto il pieno al distributore automatico, a fermarsi. L’etilometro entra in azione e rivela un tasso alcolemico di 1,10 (superiore di 0,60 al limite consentito). Il giovane dovrà lasciare l’auto e farsi accompagnare a casa da qualcuno. Ma servono davvero questi controlli? Il comandante Gatto ne è certo: «Guardi che ultimamente tra i giovani sta prendendo piede l’usanza anglosassone di mettere alla guida l’unico della comitiva che in quella serata non berrà neanche un goccio di birra. Prova ne sia che mi è capitato di fermare auto con a bordo 4-5 giovani tutti un po’ euforici tranne il conducente che ha superato brillantemente la prova del palloncino. Segno che le misure di prevenzione servono e aiutano a ridurre il fenomeno delle stragi del sabato sera». Fa tenerezza un’anziana coppia - lui ultra settantenne - fermata dalla polizia stradale. È tutto a posto tranne la revisione dell’auto. È scaduta e il conducente non se ne è ricordato: «Pensavo che ci fosse dopo quattro anni» si giustifica quasi arrossendo con gli agenti. «Guardi che la prima volta è dopo quattro anni, la seconda dopo due». Può tornarsene a casa, ma dovrà pagare una multa. «Stanno crescendo a vista d’occhio gli automobilisti che non pagano l’assicurazione. - conclude un sottufficiale della stradale - Magari hanno comprato una macchina da 30-40mila euro facendo le rate e poi non riescono a pagare l’assicurazione obbligatoria. A volte provano ad appiccicare al cruscotto tagliandi clonati, ma difficilmente sfuggono ai nostri controlli. È un fatto gravissimo perché in caso d’incidente la vittima non può rivalersi del danno attraverso la compagnia». Prima della fine della nottata viene fermata anche una berlina tedesca con a bordo quattro persone tutte residenti fuori regione. Viene avvisata la centrale e servono una ventina di minuti prima di dare l’okay e lasciare andare il conducente. La notte passa via tranquilla. Ad Altopascio almeno non ci sono stati gravi incidenti.
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