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Lucca

LA DENUNCIA

Doberman lasciato libero azzanna un podista

LUCCA. Doberman azzanna un podista mentre corre in via del Tempietto. E il suo padrone, un 54enne residente a San Concordio, viene denunciato per lesioni colpose. I fatti - secondo la ricostruzione...

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LUCCA. Doberman azzanna un podista mentre corre in via del Tempietto. E il suo padrone, un 54enne residente a San Concordio, viene denunciato per lesioni colpose.

I fatti - secondo la ricostruzione della squadra mobile della questura - sarebbero andati così: il proprietario del cane « inavvertitamente » lascia libero il cane, di grossa taglia, che va a scorazzare in via del Tempietto, affollata di persone che fanno jogging. Un giovane che corre viene inseguito dal doberman e azzannato alla coscia . Il cane di grossa taglia gli procura oltre a un grosso spavento anche una ferita alla coscia tanto che il giovame appassionato di jogging è costretto a farsi medicare al pronto soccorso dove gli disinfettano e suturano la ferita.

L’ uomo, però, una volta uscito dall’ospedale, decide di sporgere querela alla squadra mobile che ha rintracciato i testimoni dell’aggressione. Dopo averli sentiti e aver verificato la versione data dal giovane aggredito, la squadra mobile ha denunciato il proprietario del cane per lesioni personali. Il proprietario del cane dovrà anche rispondere del fatto di aver lasciato il doberman a spasso senza museruola e senza guinzaglio, rendendosi responsabile dell’aggressione al giovane atleta.

Sempre in tema di animali, l’altro intervento effettuato nel fine settimana dalla sezione “reati contro la persona” della squadra mobile. Gli uomini della mobile, infatti, hanno denunciato per ingiurie e lesioni personali il docente che ancora insegna in un istituto superiore di Lucca. L’uomo, infatti, avrebbe causato una crisi d’ansia a un’impiegata della scuola dopo averla aggredita verbalmente (non per la prima volta, pare) in seguito a un commento che la donna avrebbe fatto sull’amore che nutre per gli animali. Secondo la ricostruzione effettuata dalla questura, dunque, il professore 59enne aveva già avuto screzi in passato con una impiegata « che sovente liquidava con commenti poco edificanti specie quando la signora professava il suo amore verso gli animali». Dopo l’ ennesimo sgradito commento verso l’ impiegata, l’insegnante - sostiene la questura - aveva apostrofato la donna in malo modo invitandola ad uscire dall’ aula dove si trovavano e dove erano presenti altri impiegati. La donna, sconvolta per l’ aggressione verbale patita, aveva avuto una crisi ansiosa tanto da dovere ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso, che le aveva rilasciato un referto con alcuni giorni di prognosi. Dopo aver ricevuto la querela la Mobile ha avviato le indagini, ascoltato alcuni testimoni che hanno confermato la vicenda raccontata dalla donna e ha denunciato l’ insegnante.

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