Attenzione
Reti d’impresa per lo sviluppo tecnologico
LUCCA. Incentivare la collaborazione tra le aziende come antidoto alla crisi. La proposta viene direttamente dalla Camera di commercio di Lucca che propone il progetto delle reti d’impresa in ambito...
LUCCA. Incentivare la collaborazione tra le aziende come antidoto alla crisi. La proposta viene direttamente dalla Camera di commercio di Lucca che propone il progetto delle reti d’impresa in ambito locale con seminari, assistenza e consulenza gratuita. A questo si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6mila euro. Un’iniziativa che per il presidente Claudio Guerrieri ha un preciso valore strategico.
«Si tratta di una forma di coordinamento di natura contrattuale studiata soprattutto per le piccole e medie imprese – spiega –. Queste possono avviare rapporti di collaborazioni tecnologiche e commerciali senza rinunciare alla propria indipendenza aziendale e alla propria autonomia giuridica».
Tra i principali obiettivi c’è l’aumento della massa critica che porta maggiore competitività sul mercato e forza contrattuale. Ma vantaggi importanti possono arrivare anche in materia amministrativa e finanziaria, oltre che per la circa e lo sviluppo. Ma ulteriori vantaggi sono anche di tipo fiscale poiché ogni aziende che partecipa alla rete può escludere dal calcolo del reddito imponibile, per tutta la durata del contratto, una quota degli utili specificamente destinata alla realizzazione del contratto fino a un massimo di un milione di euro. «Insomma- conclude Guerrieri - mettersi insieme è un imperativo al quale le imprese, soprattutto quelle sottocapitalizzate, non possono sottrarsi».
Dal punto di vista dei regolamenti sono ammessi contratti che aggreghino almeno tre imprese e la cui maggioranza assoluta delle imprese abbia sede legale o operativa in provincia di Lucca. La domanda di concessione del contributo dovrà essere presentata entro sei mesi dalla data di registrazione dell’ultima impresa e il contributo deve essere di almeno 200 euro.Inoltre le imprese che partecipano alla rete devono risultare attive, essere in regola con il pagamento del diritto annuale, non avere protesti a carico, non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato.(a.p.)
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