Gioco
Frena la nostra economia Produzione, meno 3,5%
Nel quarto trimestre del 2011 si registra un calo del 2,2% anche del fatturato Si salvano i settori della gomma e della plastica e quello della meccanica
LUCCA. Brusca frenata per il sistema economico della nostra provincia che dopo un anno e mezzo di timida ripresa ha visto tornare dati in negativo sia sul fronte della produzione che su quello del fatturato. E’ l’immagine che si ottiene dai dati dell’industria manifatturiera lucchese nel quarto trimestre del 2011 che nelle proiezioni potrebbero ripresentarsi anche nella prima parte del 2012. Dati che sono stati forniti dalla Camera di Commercio, che ha effettuato un attento studio al riguardo.
Una sorta di fotografia dell’economia lucchese.
Tra le cause c’è un rallentamento generalizzato dell’economia europea e l’innalzamento dello spread tra i buoni del tesoro italiani e quelli tedeschi che ha ristretto le possibilità per le aziende di accedere al credito delle banche.
Tutti motivi che stanno al di sopra delle realtà locali e che hanno inciso in maniera generalizzata sull’intero sistema produttivo regionale.
In Toscana infatti l’unica provincia che ha continuato a crescere è quella di Firenze che beneficia di un andamento ancora positivo del settore della moda.
Il sistema lucchese perde il 3,5% della produzione e il 2,2 del fatturato rispetto allo stesso trimestre del 2010 e si colloca ben al di sotto della media regionale.
Una contrazione nel giro di affari che viene avvertita indistintamente da tutte le tipologie di imprese, comprese quelle più strutturate con oltre 250 dipendenti che perdono addirittura il 7,3% della produzione e il 5,1% del fatturato. E il calo è generalizzato anche per quanto riguarda i settori dove sono veramente in pochi a salvarsi.
Tra questi c’è quello della gomma e della plastica (+4% della produzione, +8,2% del fatturato) mentre in altri comparti come la meccanica e il taglio della pietra l’aumento della produzione va a braccetto con un calo del fatturato a causa della diminuzione dei prezzi di vendita in seguito al ridimensionamento dei costi delle materie prime.
E naturalmente l’occupazione risente di questa congiuntura calando dello 0,2%, leggermente superiore a quanto accade a livello regionale (-0,1%).
Anche gli ordini si contraggono nel totale (-4,2%) e sui mercati esteri (-3,4%), in ritardo rispetto ai valori regionali (rispettivamente –2,4% e +2,3%).
Rimane alta però l’incidenza del fatturato estero sul totale provinciale che conferma, con oltre il 46%, il marcato orientamento all’esportazione che ha sempre caratterizzato il sistema industriale lucchese.
E se i numeri dicono che lo scorso anno è finito in calo, le aspettative delle imprese per l’inizio del 2012 non sono migliori e prospettano una prosecuzione del rallentamento anche nei prossimi mesi.
Esaminando i consuntivi, per quanto riguarda l’intero anno 2011, e malgrado il peggioramento nell’ultimo trimestre, emerge una lieve ripresa nella produzione delle aziende manifatturiere lucchesi (+0,4%), contro un dato medio regionale del +2,2% (che ha beneficiato di un miglior andamento del comparto moda), e un aumento del fatturato provinciale (+1,7%), ugualmente inferiore del relativo dato medio regionale (+3,1%).
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