Proteste
Panem, un presidio alla sede di Terni
I lavoratori intensificano le iniziative per chiedere al gruppo Novelli di favorire la ripresa produttiva
ALTOPASCIO. Pronti ad allestire un presidio davanti alla sede centrale del Gruppo Novelli, a Terni, se l’azienda non farà un passo indietro e riaprirà alla trattativa. Si fanno di nuovo tesi i rapporti tra la Novelli e i sindacati sul caso Panem di Altopascio. Durante l’incontro in Regione, l’azienda non ha dato la propria disponibilità a rispettare le richieste avanzate dai sindacati, a Roma, nella riunione dell’8 febbraio (mantenimento del marchio Panem e dei volumi ad Altopascio), e la trattativa è saltata.
«Non siamo più disposti a farci prendere in giro dall’azienda – dice Lino Giovannelli, segretario provinciale della Flai-Cgil – Siamo rimasti molto delusi dall’ultima riunione in Regione. Interpretiamo l’atteggiamento della Novelli come una mancanza di rispetto non solo nei confronti del sindacato e dei lavoratori, ma anche delle istituzioni che fino a questo momento si sono adoperate per risolvere questa situazione e salvare più di sessanta posti di lavoro. Abbiamo dato tempo alla Novelli fino al 29 marzo per fare un passo indietro e riaprire il confronto. Se non ci saranno segnali positivi, siamo pronti ad intensificare l’azione di protesta. Abbiamo inviato questa mattina (ieri, ndr) un fax alla sede centrale Gruppo, con il quale abbiamo ben spiegato la nostra posizione».
Sempre ieri mattina, i lavoratori si sono riuniti in assemblea e hanno deciso le modalità di queste nuove forme di protesta. Il primo passo, sarà la costituzione di un presidio a Terni, davanti al quartier generale del Gruppo Novelli. Lì saranno distribuiti anche volantini sulla situazione dello stabilimento di Altopascio. Quindi, i sindacati si riattiveranno nuovamente presso gli enti e le istituzioni competenti, per trovare soluzioni ad una situazione che ormai si fa sempre più drammatica per gli operai. Alla riunione di martedì erano presenti l’assessore regionale Simoncini, quelli provinciali Regoli e Bambini, il sindaco di Altopascio Marchetti e il consigliere comunale Del Sarto, i rappresentanti dei sindacati, sia provinciali che nazionali. «Durante l’incontro è stato ribadito che c’è l’interessamento di un imprenditore per lo stabilimento Panem di Altopascio – sottolinea Giovannelli – dunque dobbiamo fare in modo che l’interesse di concretizzi e questo può accadere solo se il Gruppo Novelli apre all’accordo di febbraio».
I lavoratori, in presidio permanente dall’8 dicembre, si sono detti preoccupati per l’atteggiamento dell’azienda.Ieri hanno pubblicato un documento nel quale esprimono la più profonda amarezza per «l’ennesimo tentativo da parte della proprietà di sottrarsi agli accordi presi» a Roma, l’8 febbraio, che rappresentano l’unico modo per trovare uno sbocco positivo per la ripresa del lavoro e per la salvaguardia della produzione.(a.b.)
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