Il dolore
Ospedale, 25mila ricoveri e fughe in calo
Cardiologia si conferma un polo di eccellenza per gli interventi sui pazienti colpiti da infarto acuto
LUCCA
Il sistema sanitario lucchese, gli ospedali, i presidi pubblici e i centri privati convenzionati sono in grado di rispondere alle esigenze della popolazione. E’ il messaggio che invia il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso, alla luce dei dati di attività 2011. Cifre che, anche se non sono depositarie di tutte le verità e in molti casi devono essere interpretate, secondo i vertici dell’Asl danno un quadro tutto sommato positivo della sanità lucchese.
Nel 2011 i ricoveri sono stati 24.990 di cui 21.951 per residenti; il tasso di ospedalizzazione è in diminuzione così come le fughe verso altri presidi, calate del 2,5% fuori regione e del 7% in Toscana.
Dati confortanti per il direttore sanitario Joseph Polimeni, che ha sottolineato, al di là dei ricoveri, come ci siano attività che sono veri e propri punti di riferimento in Toscana: la banca delle cornee, il laboratorio di sanità pubblica di area vasta, la tomoterapia.
Ma ci sono altri fiori all’occhiello dell’Asl 2, confermati anche dallo studio del S. Anna che tiene sotto controllo la sanità toscana.
A esempio - aggiunge il dottor Polimeni - la degenza media pre-operatoria, che è tra le prime nella nostra regione; la percentuale delle fratture di femore operate entro le 48 ore, anch’essa tra le migliori a livello regionale.
E poi la cardiologia, addirittura prima in Italia per la bassa percentuale di mortalità pesata in base alla difficoltà dei casi.Duecento le angioplastiche primarie fatte nel 2011, 1600 i ricoveri, il 50% dei quali per infarti acuti al miocardio.
Il primario Francesco Bovenzi ha spiegato come si è riusciti a centrare questi obiettivi: attraverso iniziative destinate all’umanizzazione dell’assistenza, alla formazione, alla ricerca, all’educazione dei cittadini.
Da una realtà che non aveva medici emodinamisti si è passati a un reparto che oggi ne ha formati diversi e che quindi è in grado di intervenire tempestivamente su ogni emergenza.
All’incontro con la stampa nella sede dell’Asl a Monte San Quirico era presente anche il dottor Riccardo Piane, direttore di otorino e responsabile del dipartimento chirurgico. Piane ha subito voluto puntualizzare come sia necessario saper leggere i numeri: «E’ possibile - ha detto - che abbiamo lasciato indietro interventi alle tonsille e che magari molti genitori abbiano portato i loro figli altrove, però su 164 pazienti visitati affetti da tumori nella zona testa-collo, solo tre sono andati in altre realtà».
Piane ha sottolineato come il sistema della preospedalizzazione adoperato dall’Asl 2 sia il migliore in Toscana: le procedure sono centralizzate, la gestione super-partes è effettuata da una caposala. Da qui nasce la programmazione degli interventi, con la priorità ovviamente ai casi ritenuti più gravi e urgenti.
La direzione aziendale tra l’altro ha voluto chiarire una volta di più che non possono certo essere considerate fughe le prestazioni che i cittadini chiedono alle strutture private accreditate. «Il sistema sanitario è uno solo - ha detto il direttore d’Urso - e come tale va considerato».Con i privati (la Regione per il 2012 ha tagliato del 4 % il budget a disposizione) è stato comunque avviato un confronto per avere sinergie sempre più strette.«Partendo da un presupposto - ha detto Alessia Macchia, direttore amministrativo dell’Asl 2 - quello che devono essere in grado di garantire gli stessi criteri di appropriatezza e qualità degli ospedale pubblici».
Fabrizio Tonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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