Toscana
Indagato dalla procura il titolare della Ste.Mar: non ha rimosso l’ammasso di gomme e lamiere incenerite
L’imprenditore, secondo gli inquirenti, non ha rispettato le ordinanze del sindaco in materia ambientale e igienico-sanitaria
Stefano Martinelli, 31 anni, di Fornaci di barga, legale rappresentante della Ste.Mar, azienda di smaltimento pneumatici in località Piegaio a Pescaglia, andata completamente distrutta nell’incendio dell’ottobre 2011, è indagato dalla procura per non avere osservato diverse ordinanze in materia ambientale e igienico-sanitaria emesse dal sindaco nei giorni dopo l’incendio. Una contravvenzione punita con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 400 euro.
Gli inquirenti ritengono che il responsabile della Ste.Mar non abbia fatto fronte alle ordinanze relative alla rimozione dell’ammasso di gomme e lamiere incenerite, così come non abbia ottemperato a provvedimenti intimati dal sindaco di Pescaglia dopo il rogo, che ha interessato materiale altamente tossico oltre che le circa 200 tonnellate di eternit che copriva il capannone.
Intanto, emerge che l’azienda, entro la metà di settembre 2011 (circa un mese prima dell’incendio) avrebbe dovuto presentare ad Arpat, Provincia e Autorità di bacino, un piano per contenere il rischio idraulico rappresentato dall’estrema vicinanza del sito di smaltimento pneumatici al torrente Pedogna (affluente del Serchio): in caso di esondazione del torrente, le acque sarebbero state inquinate dai prodotti di lavorazione della Stemar. Per contenere il rischio, l’azienda avrebbe dovuto realizzare opere costose, come arginature e difese di sponda. In alternativa, sussisteva la possibilità di dover cambiare sede.
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