Il Tirreno

Lucca

Per le case in vendita giù prezzi e mercato, si sceglie l’affitto

di Alessandro Petrini
Per le case in vendita giù prezzi e mercato, si sceglie l’affitto

Pubblicate dall’Agenzia del territorio le stime sui valori delle varie zone cittadine del secondo semestre del 2011

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LUCCA. Il mattone a Lucca continua a rappresentare un investimento a prova di svalutazione. O quasi. I dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare diffusi dall’Agenzia del territorio relativi ai valori delle abitazioni nel secondo semestre del 2011 evidenziano infatti un andamento stabile con il centro storico a fare la parte del leone, qualche leggera flessione nelle zone dell’immediata periferia e una sostanziale tenuta per le frazioni collinari.

Cosa dicono gli operatori. Ma uscendo dai numeri ufficiali la realtà è completamente diversa e per rendersene conto basta rivolgersi agli operatori del settore. «Il mercato ormai è in flessione e i valori pubblicati dall’Omi non trovano corrispondenza», spiega Giuliano Satti, titolare della Essegi Immobiliare e presidente provinciale della Fiaip.

Meno 15% in più. Per lui quei monitoraggi sono ormai datati e al di fuori dei prezzi di mercato che per quanto riguarda le abitazioni devono essere ridimensionati del 15% circa. Diverso invece il discorso per il commerciale che risente maggiormente della metratura, del tipo di fondo e anche delle modifiche alla viabilità. A tenere davvero sono i prezzi al metro quadro per le abitazioni del centro storico, dove a seconda delle zone si va da un minimo di 3.400 euro fino addirittura a 4.400 euro, una quotazione che scende tra i 2.600 e i 3.600 euro per le costruzioni di tipo economico.

Il peso dei servizi. «Anche qui c’è pochissima domanda ma le quotazioni non calano grazie alla qualità e ai servizi della zona». L’altra considerazione è che ormai non esiste più una vera e propria periferia e soprattutto le differenze di prezzi per quartiere. «Scegliere di abitare a Sant’Anna, a San Marco, a San Donato o a San Concordio ormai non fa più alcuna differenza per il mercato immobiliare – prosegue – viabilità, servizi, posti macchina e vicinanza al centro storico sono le stesse e si è persa anche la distinzione tra i vari campanili che invece rimaneva fino a qualche anno fa. All’estero abbiamo esempi come Praga e Parigi dove si ragiona per anelli concentrici e a Lucca in piccolo si sta riproponendo questo modello».

Le zone ad anello. A un primo anello omogeneo, dai viali della circonvallazione se ne aggiunge quindi un secondo che per la zona a sud e a est è delimitato dalla ferrovia mentre a nord parte dalla zona della Santissima Annunziata. Un terzo anello infine è da considerarsi per le altre frazioni del territorio».

Giù la domanda. A segnare una flessione dei prezzi del mercato immobiliare è la diminuzione della domanda a causa della crisi e ai problemi per l’accesso al credito con le banche che arrivano ad applicare tassi vicino al 5% che sono quasi il doppio rispetto a un anno e mezzo fa. Gli affitti invece continuano a tenere. Un segmento di mercato al quale si rivolgono sempre più le giovani coppie che preferiscono aspettare prima di rivolgersi agli istituti di credito per ottenere un finanziamento. E qui a tenere alti i prezzi c’è anche il fenomeno degli appartamenti affittati ai turisti e agli stranieri cavalcando il fascino del centro storico e delle colline.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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