Il Tirreno

Lucca

Guide turistiche abusive in città scatta l’allarme

di Rossella Lucchesi

Le aree più battute: i parcheggi in zona Sant’Anna, Borgo Giannotti e Palasport Sempre più pullman aggirano il check-point per non pagare la tariffa d’entrata

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LUCCA. Le zone preferite sono i parcheggi di Sant’Anna, Borgo Giannotti e l'area del Palasport alle Tagliate, ma anche i dintorni di piazzale Verdi dove converge il grosso del flusso turistico. Qui ogni giorno guide turistiche abusive aspettano l'arrivo dei visitatori e si offrono per accompagnarli in giro per la città, sostituendosi così a chi invece svolge la professione di guida ufficialmente riconosciuta. Non ci sono dati certi sul numero del fenomeno, ma fonti accreditate lo rilevano come un dato alquanto dannoso per l'immagine della città e per tanti professionisti del settore che svolgono onestamente la propria attività, che si trovano a fare i conti con chi opera in maniera truffaldina e a cifre inferiori rispetto ai tariffari. Non a caso quello che viene evidenziato è un aumento della sorveglianza sul settore. Altro dato che influisce negativamente, è la tendenza riscontrata da una quantità di pullman turistici in arrivo in città ad aggirare il check-point in viale Luporini evitando così di pagare la tariffa di ingresso in città. Un problema che si riscontra sempre più frequente nonostante gli inviti ai tour operator di rispettare i regolamenti comunali che impongono ai bus turistici di pagare un ticket di 80 euro ciascuno (ridotto del 50% per chi usufruisce di guide locali oppure soggiorna in alberghi lucchesi) ma anche per chi effettua il pagamento online con carta di credito e chi visita un museo cittadino.

Per far fronte al disagio e recuperare gli abusivi la società Itinera che gestisce i punti di accoglienza sta pensando di effettuare controlli privati che, dice la direttrice Luciana Menichetti, «eviterebbero una grande dispersione di denaro che potrebbe essere investito in promozione».

I DATI. Intanto la stagione turistica entra nel vivo. I numeri sono positivi: da inizio anno si registra un aumento di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2011, con oltre 13mila turisti passati dal punto informazioni di piazzale Verdi: in prevalenza anglosassoni, francesi e americani, ma anche tanti cinesi, russi e spagnoli. Buona parte di loro ha scelto di affidarsi alle guide turistiche locali che stanno già lavorando a pieno ritmo. Turislucca ha registrato oltre cinquemila presenze concentrate soprattutto nel periodo di Carnevale. Di queste, circa 2.200 italiani, 500 americani, 300 giapponesi e altrettanti francesi, 400 tedeschi e il resto provenienti da altri paesi europei. Soddisfacente anche l'esito del week-end appena trascorso in cui oltre cinquecento turisti hanno usufruito del servizio Turislucca. Dati positivi anche per la cooperativa La Giunchiglia che da inizio anno ha effettuato circa cento servizi di guida includendo una settantina di gruppi di circa 30 persone, soprattutto russi e americani con una media che si attesta su quella del 2011. Una leggera flessione invece per le visite al complesso della cattedrale.

LA PROPOSTA. Cosa fare per mantenere e incentivare il trend degli ultimi anni? La proposta arriva da Gabriele Calabrese di Turislucca che sulla base delle richieste degli utenti suggerisce di istituire un tavolo di lavoro per creare itinerari turistici che vadano oltre i confini provinciali, toccando ad esempio Pisa, Pistoia e le Cinque Terre, in accordo con le città interessate. E lancia l'appello alle istituzioni affinché prendano in considerazione l'ipotesi di affidare alle guide turistiche locali in possesso dell'idonea struttura giuridica la gestione dei punti informazione lasciati vuoti dall'Apt.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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