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Scatolificio Corsonna di Castelvecchio, in fumo l’ipotesi di una nuova società

Scatolificio Corsonna di Castelvecchio, in fumo l’ipotesi di una nuova società

L’unica risorsa per i 130 dipendenti è la cassa integrazione in deroga. Ha avuto esito negativo la sperimentazione di sei mesi in cui si è cercato di far ripartire l’attività dello storico scatolificio e dello stabilimento collegato, con sede a Bientina (Pisa)

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Incontro stamattina in Palazzo Ducale e in contemporanea la mobilitazione dei lavoratori in piazza Napoleone. L’esito del tavolo, a cui erano presenti gli assessori provinciali Freancesco Bambini e Mario Regoli, l’assessore della Provincia di Pisa Anna Romei, il sindaco di Barga Marco Bonini di Barga e quello di Bientina, oltre che rappresentanti della Regione è stato negativo per le sorti dei 130 dipendenti rimasti fra lo scatolificio Corsonna di Castelvecchio Pascoli e lo scatolificio Bientina con sede nel comune omonimo nel Pisano. La sperimentazione è andata male: nei sei mesi di ripresa parziale dell’attività, le perdite sono andate oltre il limite massimo previsto.

Non ci saranno così nuove società che potranno rilevare i due stabilimenti. Per i lavoratori ancora alle dipendenze sarà subito attivata la richiesta di cassa integrazione in deroga.

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