Il dolore
La bici pubblica costa 20 euro l’anno
Presentati i progetti di bike-sharing e car-sharing con 10 auto elettriche a disposizione degli enti pubblici
LUCCA. La tessera annuale costerà 20 euro. Darà diritto a ritirare una delle 120 biciclette che il Comune piazzerà nelle 15 postazione automatiche di rilascio e consegna. Più pedalate e meno gas di scarico: è questo il senso del progetto di bike-sharing (condivisione della bicicletta) che l’amministrazione presenta alla Regione per ottenere i finanziamenti europei necessari a disincentivare l’utilizzo dell’auto e a migliorare la qualità dell’aria.
Nel miglioramento della qualità dell’aria, in realtà, il Comune vuole investire più del mezzo milione di fondi comunitari richiesti dal progetto di bike-sharing: con 1 milione e 122mila euro vuole anche acquistare dieci veicoli elettrici insieme a Capannori e Porcati da mettere a disposizione degli enti pubblici. E vuole anche realizzare una “via verde”, una pista ciclabile che da Lucca arrivi a Capannori con un percorso dotato di colonnine per la ricarica delle bici elettriche.
Bike-sharing. E’ il progetto più ambizioso, pensato per chi a Lucca vive e lavora. Con un investimento di quasi 572mila euro, il Comune progetta di installare 15 postazioni automatiche di consegna e rilascio bici in prossimità dei parcheggi fuori dalle Mura, dal Carducci alle Tagliate, fino alla stazione, e anche nel centro storico. Con la propria tessera annuale (costo 20 euro) chi arriva a Lucca può prendere la bici da una postazione e andare negli uffici, a sbrigare commissioni o effettuare compere. La bici deve essere parcheggiata entro 20 minuti dal ritiro, per non far scattare l’allarme: «Il sistema - spiega Maurizio Dinelli, assessore all’ambiente - è stato pensato per evitare l’accesso in auto al centro storico. In 20 minuti chi preleva una bici deve trovare una stazione dove lasciarla. Quando ha sbrigato le commissioni, ne può prendere un’altra per raggiungere altri luoghi o tornare alla macchina. Il ritiro della bici è consentito solo con tessera annuale. Non sono previste quelle giornaliere perché il servizio è pensato per chi vive, lavora o frequenta abitualmente Lucca». In questo modo - ribadisce l’assessore - il servizio non fa neppure concorrenza a chi noleggia bici ai turisti.
Partner del Comune nell’operazione è Metro, la società di gestione dei parcheggi a pagamento che investirà 42mila euro per comprare 120 bici non finanziabili con i contributi europei.
Car-sharing. Il progetto da 227.192,20 euro coinvolge i Comuni di Lucca, Capannori e Porcari. Prevede la realizzazione di 5 stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici e l’acquisto di 10 auto elettriche, di cui 5 Citroen C-Zero, a 30.200 euro l’una. Le stazioni di ricarica dovrebbero, almeno a Lucca, essere realizzate in prossimità dei parcheggi a pagamento, in modo da agevolare la sosta. «Al contrario - spiega Dinelli - non dovremmo prevedere stazioni nel centro storico per non togliere spazio alla sosta degli altri veicoli». Queste auto verdi serviranno per i dipendenti di Comune di Lucca, Porcari e Capannori, Asl, Provincia e Arpat. «La mia idea - prosegue Dinelli - sarebbe anche di sfruttare queste auto prevedendo un noleggio pomeridiano. Visto che nel pomeriggio i dipendenti degli enti non sono al lavoro e quindi non le usano, potremmo pensare di darle in gestione per il noleggio pomeridiano a chi ne abbia bisogno, compresi cittadini e aziende private».
Questa parte del progetto è ancora da definire, come la collocazione delle stazioni di ricarica, anche se, ad esempio a Capannori dovrebbe essere realizzata davanti al nuovo distretto socio-sanitario. Il resto, però, è già definito. Come è certo che partner (e braccio operativo) del Comune nell’operazione sarà Gesam energia.
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