La manifestazione
Camelie, la mostra è bella ma l’accoglienza è deludente
I visitatori si lamentano per l’assenza di locali pubblici dove fermarsi per uno spuntino o per un caffè A S. Andrea l’unico bar-ristorante viene preso d’assalto: «Si potrebbe offrire molto di più ai turisti»
ANDREA DI COMPITO. Numeri da grande evento, ma poche iniziative collaterali ed accoglienza ridotta ai minimi termini.
La mostra delle antiche camelie, una delle eccellenze italiane per gli amanti del verde e per chi sceglie di fare un salto nel Cpannorese per ammirare gli splendidi esemplari di questo fiore e le ville storiche, si appresta a vivere l’ultimo dei tre weekend con un’altra invasione di visitatori (15mila presenze nell'edizione 2011).
Ma non pochi turisti si sono lamentati della carenza, per non dire dell’assenza, di bar e ristoranti dove potersi fermare per uno spuntino e una cena, ma anche semplicemente per un caffè e andare in bagno, in alternativa ai wc chimici presenti in diversi punti del percorso.
Quest'anno è mancato anche il consueto appuntamento del percorso del Gusto di Slow Food e un ristorante ha chiuso i battenti. Ma non solo mancano locali dove sostare. Qualche visitatore ha fatto notare l'assenza di iniziative culturali oppure un mercatino dell'artigianato locale o degustazioni di vino lungo il percorso della visita.
Se molti aspetti organizzativi sono stati migliorati, dal servizio navette più capillare per trasportare i visitatori nel borgo alla cartellonistica e al punto informazione sino alla promozione su giornali, tv e siti internet, un problema emerso nei primi due fine settimana della kermesse dedicata al fiore reciso è la ricerca persino esasperata di locali senza essere costretti a spostarsi di alcuni chilometri.
Tanto che l’unico bar-ristorante, i Tre Tigli, è stato preso d’assalto. «Abbiamo fatto molti turni di ristorazione, i clienti sono sempre tanti come negli anni passati – dicono i gestori – forse si potrebbe offrire di più ai visitatori e vivacizzare il paese che merita di essere valorizzato tutto l'anno».
I proprietari di Villa Torregrossa ai visitatori sabato prossimo consegneranno un questionario per effettuare un sondaggio di gradimento.
Pronto anche un nuovo progetto da presentare al Comune per trasformare Sant'Andrea nel Borgo delle camelie e degli artisti. «L'idea è venuta da alcune mostre di pittori nella zona ed abbiamo pensato di unire arte e fiori – dicono Gianni Modico e Nadia Stossi - gli spazi espositivi ci sarebbero nel paese, si potrebbe recuperare le botteghe vuote. Abbiamo già contattato una decina di pittori di livello nazionale e il nostro progetto è già su Facebook. Il periodo sarebbe durante la mostra delle camelie ed anche nei giorni successivi. Questo borgo e in generale il compitese sono posti stupendi ma senza vita sociale. Eppure proprio questo evento ed altre iniziative da creare potrebbe essere un’occasione unica per i borghi delle camelie. C'è bisogno di iniziative durante tutto l'anno. Speriamo che il Comune accolga questa nostra proposta. Dobbiamo migliorare la ricezione e l’accoglienza. Si è visto con le Camelie, dove c'era praticamente solo un bar-ristorante a disposizione dei visitatori. E poi valorizzare meglio questi tesori facendo anche gioco di squadra tra ville, agriturismi e strutture del paese».
Villa Torregrossa conferma a luglio l'intenzione di replicare la Notte Bianca delle Camelie, molto apprezzata da residenti e turisti. Intanto molte ville del Borgo si potranno visitare: Orsi, Giovannetti, Torregrossa e Borrini ospitano mostre, degustazioni e camelie secolari. Domenica sarà inoltre attivo il Tour delle Ville, diviso nei percorsi nord e sud, con le navette che partono sempre da Carraia. Le ville in questione (Lazzareschi, Tani, Reale, Mazzarosa, Mansi, Torrigiani, Nardi e Tenuta dello Scompiglio) si possono visitare anche il sabato con il proprio mezzo.
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