Sicurezza
Sondaggi nel terreno per cercare rifiuti tossici
I tecnici dell’Arpat in via S. Caterina a Marlia dopo il sequestro della Procura per capire se sotto terra sono stati nascosti scarti pericolosi di cantieri edili
MARLIA. La prossima settimana saranno eseguiti dei sondaggi nel terreno di via S. Caterina, a Marlia, messo sotto sequestro dalla Procura dopo il ritrovamento di rifiuti speciali non smaltiti regolarmente
. Il caso è scoppiato nei giorni scorsi, dopo l'esposto presentato dagli abitanti della zona, insospettiti dal continuo andirivieni di mezzi pesanti e dalla presenza di uno schiacciasassi e di un compattatore.
Sul posto sono intervenuti i vigili di Capannori, insieme ai tecnici dell'Asl 2 e dell'Arpat, che hanno accertato la presenza di un camion carico di lastre di fibrocemento coperte da un telone
. A terra sono anche stati rinvenuti dei campioni che potrebbero essere di eternit.
Il terreno è di proprietà di una famiglia della Piana, che però lo sta vendendo ad un'azienda edile siciliana che lavora nella Lucchesia.
Gli inquirenti hanno di nuovo sentito il proprietario del campo.
Anche gli accertamenti proseguono, ma solo la prossima settimana sarà possibile dare il via ai sondaggi, che verranno effettuati dai tecnici dell'Arpat.
I sondaggi permetteranno di scoprire se sono stati sotterrati rifiuti speciali o anche dannosi per la salute, come appunto l'eternit.
Le polveri di amianto, infatti, se inalate, possono provocare l'asbestosi alla quale potrebbero associarsi tumori delle pleura e dei bronchi.
Purtroppo, nonostante il Comune di Capannori abbia fatto enormi sforzi negli ultimi anni per promuovere le politiche ambientali e combattere l'inquinamento e le discariche abusivi, il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, seppur, calato, non accenna ad interrompersi. Questione di educaziopne e di senso civico.
Sono moltissimi i casi di piccole discariche sparse per tutto il territorio comunale e, in particolare, nelle zone meno frequentate, soprattutto nelle ore notturne.
Negli ultimi anni, si ricorda l'enorme cumulo di pneumatici abbandonati in un terreno in via del Rogio (Tassignano), gli scarti di materiali provenienti da calzaturifici rinvenuti tra Zone e Salanetti e anche a Gragnano, per non parlare di tutti quegli episodi segnalati dai cittadini, come le condizioni di degrado lungo gli argini del Rio Casale.
L’amministrazione comunale, come ha spiegato il sindaco Giorgio Del Ghingaro, agevolerà in tutte le maniere possibili l’operato della magistratura. «I reati contro l’ambiente sono odiosi» afferma il primo cittadino. Che ricorda cone Comune e Ascit svolgano da anni un proficuo e apprezzato lavoro nell’ambito delle politiche ambientali.
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