La manifestazione
Nuovo ospedale tra case e capannoni
Confermati 1.025 posti auto a pagamento in superficie, chiavi in mano il monoblocco costerà quasi 165 milioni
LUCCA. L’ospedale non è ancora pronto ma è possibile immaginarlo nel contesto urbanistico di San Filippo, tra case e complessi artigianali e produttivi. La Regione Toscana ha diffuso ieri un rendering che dà un’idea precisa della collocazione del monoblocco, stretto in un’area che non consente possibilità di manovra.
Ma ormai la scelta è fatta, i lavori vanno avanti e l’apertura ha una data prevista anche se ballerina: la fine dei lavori è prevista a novembre, quella dei collaudi nel maggio 2013, l’apertura a settembre del prossimo anno. Date ottimiostiche, probabilmente si slitterà di qualche mese, sforando nel 2014.
Confermate invece le cifre relative ai posti letto, 410, con 20 posti di osservazione breve intensiva, 38 di dialisi, 11 sale operatorie, 6 sale travaglio e 4 sale parto.
Il governatore Enrico Rossi e l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, nel corso di una conferenza stampa a Firenze, hanno anche rivendicato la correttezza dei conti, sostenendo che non c’è stato un aumento dei costi di costruzione del monoblocco, rispetto agli 88 milioni iniziali, anche se la spesa finale sarà ovviamente molto maggiore in considerazione di vari fattori.
Il quadro economico è stato infatti aggiornato in base ai costi degli allacciamenti, degli arredi,delle attrezzature e di tutti gli oneri necessari a rendere perfettamente funzionante da subito il presidio. Costi che - si legge nella relazione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici - saranno a carico delle aziende sanitarie. Per questi motivi il San Luca di San Filippo, chiavi in mano, richiederà una spesa di quasi 165 milioni.
Il monoblocco insiste su un’area di 72.250 metri quadrati con 4 piani fuori terra e la zona riservata ai parcheggi misura 25.700 metri quadrati. Sono previsti 1.025 posti auto a pagamento di cui 600 circa per i visitatori e 425 per il personale. Secondo quanto è stato previsto, i pazienti che provengono dall’elisuperficie e dal pronto soccorso accederanno alle aree di diagnosi e cura direttamente dal piano terra, seguendo percorsi indipendenti da quelli dei visitatori.
Nel corso della conferenza stampa, il governatore Rossi ha parlato anche del futuro delle strutture che saranno dismesse. In particolare ha chiarito che non ci saranno interventi invasivi nei confronti dei Comuni, ma saranno sollecitate azioni, variante da attuare, che devono essere fatte in base ad un accordo. I vecchi ospedali e altre strutture sanitarie dismesse o da dismettere - ha spiegato Rossi - devono essere visti come occasione di riqualificazione del territorio. Un percorso che Regione e Comune possono fare insieme, ma se poi i sindaci intendono fare tutto da soli, noi saremo contenti, ha concluso il presidente della Regione.(f.t.)
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