Il Tirreno

Lucca

Cavalcaferrovia all’ex scalo merci

Fra le opere complementari inserito l’ultimo lotto della variante di Altopascio

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LUCCA. Il cavalcaferrovia all’ex scalo merci. La circonvallazione di Altopascio, il collegamento tra il Frizzone e Carraria e fra Carraia e Guamo. Il comitato tecnico chiede al ministero delle Infrastrutture di inserire anche queste opere nel progetto della nuova viabilità della Piana che, almeno a livello preliminare, sarà redatto da Anas.

Per Lucca, l’opera complementare agli assi richiesta è il cavalcaferrovia dal mercato di Pulia alla circonvallazione, in modo da assicurare un’alternativa al ponte di viale Europa, ormai provato da anni di traffico pesante.

Per la Piana le opere complementari sollecitate dal comitato tecnico sono di più: il collegamento (è il lotto mancante della variante di Altopascio) fra la via Bientinese fino al Frizzone, sfruttando in parte la via di Lucia; il collegamento tra Frizzone e la zona industriale di Carraia, con una rivisitazione di via del Rogio; il collegamento fra Carraia e Guamo con un adeguamento della via di Sottomonte.

Resta, invece, alla Provincia il ruolo di stazione appaltante per il ponte sul Serchio, dal momento che all’ente dovrebbe rimanere la competenza alle infrastrutture e ai trasporti, anche con la riorganizzazione sulla quale si è aperta una nuova riflessione. In questa ottica, oltre a non delegare la progettazione del nuovo ponte, la Provincia sollecita gli enti a fare pressioni sull’Anas perché si faccia carico di presentare il progetto esecutivo degli assi, in modo da poter reclamare, atti concreti alla mano, il finanziamento della nuova viabilità della Piana.

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