Il Tirreno

Lucca

Smaltimenti abusivi, indaga la Procura

di Duccio Casini
Smaltimenti abusivi, indaga la Procura

Sequestrato un terreno dopo il rinvenimento di fibrocemento, si teme che sotto terra siano stati occultati rifiuti dannosi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il sospetto è che in quel campo a poca distanza dalla strada principale del paese qualcuno - un'azienda edile della Sicilia che lavora in Lucchesia - abbia sotterrato rifiuti speciali provenienti da cantieri edili. Sarà la procura della Repubblica, che ha sequestrato l'area, a fare chiarezza sulla vicenda e a stabilire se oltre alle lastre di fibrocemento rinvenute nel cassone di un camion ci sono, sottoterra, inerti che possono risultati pericolosi per la salute pubblica.

Accade a Marlia, in via S. Caterina, vicino al mercato, dove la polizia municipale è intervenuta dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano notato un via vai sospetto di mezzi diretti in un terreno agricolo che i proprietari (una famiglia della Piana) sta vendendo a un'impresa palermitana.

Il continuo transito di mezzi pesanti, ma anche di un compattatore, di una ruspa e di uno schiacciasassi, ha insospettito la gente. Ed è così partito l'esposto al comando dei vigili urbani di Capannori. Che insieme all'Arpat e all'Asl 2 hanno effettuato un sopralluogo.

Sul camion, un Iveco, sono state trovate lastre coperte da un telone: stando ai primi esami, si tratta di fibrocemento senza amianto, quindi innocue. Ma resta il fatto che quel materiale deve essere smaltito seguendo le procedure di legge. Tra l'erba, invece, i tecnici e gli agenti della polizia municipale hanno rinvenuto campioni di presunto eternit: saranno le analisi dell'Arpat a dire se davvero di tratta di pezzi di amianto, che è cancerogeno. Le polveri di amianto, se inalate, possono provocare l'asbestosi alla quale potrebbero associarsi tumori delle pleura ve dei bronchi. L'inchiesta dovrà appurare se sono state scavate delle fosse dove nascondere i rifiuti dei cantieri edili. Il timore in questo senso è forte.

«La Procura ha disposto il sequestro del campo - spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Non nascondo di essere molto arrabbiato per questo atto di inciviltà. I reati ambientali sono efferati, soprattutto se commessi in un comune come Capannori che fa della politica ambientale il fiore all'occhiello del proprio mandato. Mi auguro che venga scongiurato ogni inquinamento del terreno e non si trovino altri tipi di rifiuti speciali. Se invece così dovesse essere, il mio Comune farà tutto quanto possibile per agevolare il delicato e importante lavoro della magistratura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze