Il Tirreno

Lucca

congresso a palazzo ducale

La voce dei giovani Dem «Vogliamo contare di più»

di Nadia Davini
La voce dei giovani Dem «Vogliamo contare di più»

LUCCA. «E se adesso toccasse a te?»: con questa frase, che vuole essere una sorta di appello generazionale all'impegno in politica, si è aperto il congresso regionale dei Giovani Democratici toscani...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «E se adesso toccasse a te?»: con questa frase, che vuole essere una sorta di appello generazionale all'impegno in politica, si è aperto il congresso regionale dei Giovani Democratici toscani ieri mattina a Palazzo Ducale. La domanda richiama alle storie di giovani del passato che decisero di attivarsi in prima persona per cambiare la società e le prospettive, senza lasciare gli sviluppi e le scelte all'iniziativa di altri. Ecco allora che ritornano le immagini dei partigiani, degli operai, delle donne, di Peppino Impastato: esempi che fanno da cornice e da stimolo al congresso dei giovani Dem, dove i temi centrali sono il lavoro giovanile, la scuola e l'università, incentivi alle giovani coppie, sottolineando l'importanza del programma regionale "Giovani Sì" e l'impellente bisogno di rinnovare la classe dirigente. In sintesi: ripartire dai giovani, anche a Lucca, dove la scadenza elettorale dovrà saper rimettere al centro del dibattito questi temi, così sentiti e non più rimandabili.

Non è un caso, infatti, che a Palazzo Ducale ieri mattina sia intervenuto anche il candidato sindaco del Pd Alessandro Tambellini, al fianco di Enrico Rossi, presidente della Regione, che ha parlato dell'ambizioso programma "GiovaniSì", seguito da Ivan Ferrucci della segreteria regionale del Pd e Cecilia Carmassi, della segreteria nazionale Pd, che ha acceso i riflettori sulla democrazia paritaria e sulla necessità di costruire un nuovo modello di comunità a partire dai luoghi di base, dove la politica si mescola con l'incontro quotidiano.

Nel corso del congresso, sono stati designati i delegati per il congresso nazionale ed è stato eletto il nuovo segretario regionale dei Gd, Andrea Giorgio. «Con la caduta del governo Berlusconi - dicono i Gd - si è chiusa una fase storica durante la quale il nostro Paese si è impoverito dal punto di vista economico, politico e sociale. L'esecutivo scelto da Napolitano sta traghettando, con fatica, il paese oltre l'emergenza. Nel frattempo però la politica si deve riorganizzare: in questa sfida, rappresentata dalle elezioni del 2013, i Gd vogliono ridisegnare il futuro e i giovani, che ci dovranno vivere, hanno il dovere di alzare la voce». E quanto i giovani lucchesi abbiano voglia di alzare la voce e costruire una propria identità nel tessuto cittadino lo sa bene l'unico Gd lucchese candidato al consiglio comunale: «Questa non è una città per giovani - dice Simone Simonelli, 22 anni, studente - Si dice tanto "Lucca città della musica" e poi non esiste un locale che offra qualcosa di alternativo, dove siano previste esibizioni dal vivo. Non esiste uno spazio realmente autogestito dai giovani e mancano luoghi di confronto e di scambio vitali per una città e per il suo futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa