La manifestazione
Spinge il bambino di un inquilino e viene minacciata
LUCCA. Crescono in misura esponenziale i reati all’interno dei condomini e delle corte. Non passa giorno che polizia e carabinieri non debbano intervenire per placare i bollenti spiriti di inquilini...
LUCCA. Crescono in misura esponenziale i reati all’interno dei condomini e delle corte. Non passa giorno che polizia e carabinieri non debbano intervenire per placare i bollenti spiriti di inquilini dal dente avvelenato con il vicino di casa per futili motivi: dai panni messi ad asciugare con l’acqua che finisce nel terrazzino alle auto mal parcheggiate negli appositi stalli, dagli schiamazzi notturni che impediscono di riposare ai dirimpettai all’uso scorretto dei beni in comune (scale, ascensore, ecc.). E le liti non risparmiano nemmeno i bambini o i minorenni. È il caso di un genitore denunciato da una vicina di casa per minacce. Avviene nei giorni scorsi in un condominio di San Donato con la donna - 43 anni, impiegata - che varca la soglia della questura in via Cavour e denuncia il papà di un ragazzino che lei aveva spintonato e preso per un braccio sino a farlo piangere. Il motivo? Il padre, per difendere il minorenne, era sceso in cortile e aveva minacciato di menare l’inquilina. La squadra Mobile, diretta dal dottor Virgilio Russo, deve occuparsi anche di reati bagatellari, spia di un malessere che dev’essere monitorato per evitare il rischio che sfoci in qualche reato ben più grave.
I fatti. La donna residente a S. Donato era infastidita dalle urla dei bambini che, complice il bel tempo, stavano giocando nel cortile del condominio e sostavano proprio davanti al suo appartamento. La donna, che già nel passato aveva avuto dissapori con i vicini perché mal tollerava il rumore provocato dai bimbi, era uscita infuriata dalla sua abitazione e aveva preso per un braccio il primo bambino avuto a tiro spintonandolo. Il ragazzino, per lo spavento,aveva iniziato a piangere e si era rifugiato a casa dai genitori. Il padre si era precipitato nel cortile e, non tollerando l’ incivile gesto della vicina, l’aveva minacciata. Poi l’ intervento degli altri condomini aveva evitato che la situazione degenerasse. Per l’ uomo la vicenda era finita lì e non pensava che la condomina invece si recasse in questura e sporgesse querela per le minacce subite, seppur attenuate per la provocazione. Dopo aver sentito alcuni testimoni e ricostruito i fatti, la squadra mobile ha denunciato l’uomo.
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