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Ospedale, strade coi soldi del Comune

Ospedale, strade coi soldi del Comune

Il governatore Rossi: «Abbiamo già contribuito abbastanza per la viabilità di servizio, non siamo un bancomat»

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LUCCA. La Regione non è un bancomat, la viabilità a servizio del nuovo ospedale il Comune di Lucca deve realizzarla da solo. Il governatore della Regione Enrico Rossi quasi non vorrebbe parlare di questo argomento. Alla fine però risponde alla domanda del cronista de Il Tirreno e dice:

«Abbiamo stanziato già 3,4 milioni per realizzare la strada di collegamento con il nuovo ospedale. Che è stato realizzato a San Filippo, in quell’area, seguendo l’indicazione che all’epoca arrivò dal consiglio comunale. E’ stato il Comune di Lucca a scegliere il luogo dove costruire il nuovo ospedale, ma ormai questa è storia del passato».

Rossi ribadisce che l’ospedale è lì, che bisogna prenderne atto, e che la Regione ha già dato il suo contributo per la strada. Che però muore lì, non ha un altro sbocco. Se – come da più parti si fa presente – si ritiene che questo unico collegamento non sia sufficiente o addirittura sia rischioso, per quello che potrebbe avvenire in caso di un blocco, di un ostacolo sulla strada, deve essere il Comune a farsi carico di un nuovo intervento.

«Se ci sono problemi aperti siamo disposti a parlarne – dice Rossi – ma non si può bussare sempre alle porte della Regione per chiedere soldi. Anche le nostre risorse sono limitate».

Il governatore insomma ribadisce e rafforza quello che aveva già detto l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, coinvolta su questo tema sabato, durante la sua presenza a Lucca per la prima attivazione in farmacia della carta sanitaria elettronica.

«La Regione aveva già finanziato i lavori per la strada, se poi non è stata completata non è una nostra responsabilità – aveva detto l’assessore Scaramuccia -. Ora è importante che il Comune faccia la sua parte, cominciando a prendere atto del nuovo ospedale e non negandone l’esistenza».

Il primo tratto della bretellina che da via Alighieri arriva al nuovo ospedale a San Filippo era stato inaugurato a fine dicembre. Un tracciato costato 5,3 milioni di euro, dotato di fasce di verde pubblico e di una pista ciclabile che partendo dalla città dovrebbe arrivare al nuovo ospedale senza interruzioni.

Ora resta da completare l’ultimo tratto, quello da via di Piaggia al nosocomio, mentre resta in piedi l’ipotesi di un nuovo collegamento che dal monoblocco sfocerebbe sulla via Romana, nei pressi dell’hotel Guinigi, per consentire il doppio accesso.

Al di là della strada, c’è poi una seconda questione aperta, quella che riguarda il parcheggio a servizio del San Luca. Sono previsti circa 1000 posti a raso, tutti a pagamento, che saranno dati in concessione al costruttore. Poi era emersa l’ipotesi di realizzare un parcheggio interrato, per la cui costruzione l’Asl 2 aveva previsto di accantonare 5.5 milioni di euro. Ma il nuovo direttore generale Antonio D’Urso ha già espresso le sue perplessità su un’opera che richiederebbe una spesa di gran lunga maggiore e che per ora sarebbe previsto per appena 250 posti. Lo stesso D’Urso aveva prospettato la possibilità di un confronto con il Comune su questa tema.

In realtà ci sarebbe la possibilità di espropriare un’area contigua a quella su cui insiste il nuovo ospedale, dove poter realizzare un parcheggio piuttosto ampio e che a questo punto potrebbe essere anche gratuito. Il Comune però ha già dichiarato l’impossibilità a procedere con questo iter nella fase attuale, anche per le difficoltà economiche a far fronte ai costi degli espropri.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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