La manifestazione
Fli e Impegno comune uniti alle elezioni
Leone è il candidato primo cittadino, Bulckaen è il capolista mentre Api dice no anche ad Angelini e non si presenta
LUCCA. Sarà Luca Leone il candidato a sindaco della lista che unisce Impegno Comune e Fli. E’ il frutto dell’accordo raggiunto in serata. Massimo Bulckaen fa un passo indietro, ma sarà il capolista. Api non ci sta.Pietro Fazzi, candidato Udc, non chiude le porte a Leone: «Confermo che per lui ci potrà essere un posto in giunta».
Intanto tutti vanno a caccia dei moderati. Di quel centro che nell'era del bipolarismo sembrava destinato alle vie di retroguardia, se non del tramonto, e invece eccolo qua, vivo e, soprattutto, determinante più che mai. Lo cercano, prima di tutto, i partiti e i movimenti del vecchio centrodestra lucchese, che si sta spalmando, ormai quasi ogni giorno, in una serie infinita di candidati sindaco e di liste, tutti con l'occhio rivolto a una società civile pacata, ma determinata a farsi ascoltare.
Niente dimissioni. L'ultimo esempio in ordine di tempo è la candidatura di Maurizio Dinelli, attuale assessore all'ambiente, che ieri ha ufficializzato la sua discesa in campo, smentendo anche le voci di dimissioni dalla giunta. «Se Favilla ritiene di fare a meno del mio appoggio - ha detto - ha mano libera. Ma io non ho chiesto nulla né lui mi ha detto nulla». Posizione confermata dal sindaco: «Non ho in testa niente per Dinelli. Ora ho altro da fare».
I moderati. Dinelli confessa di aver aspettato tanto, prima di ufficializzare la candidatura, perché voleva ricomporre il fronte dei moderati. Per lui l'obiettivo è solo rimandato, convinto che la campagna elettorale porterà chiarezza, quasi a sostituire le primarie del centrodestra che non ci sono state e che lui aveva invocato.«Non corriamo contro qualcuno - dice - ma vogliamo trovare convergenze su programmi concreti. Lucca ha bisogno dei suoi cittadini e io ho l'ambizione di diventare un elemento di coesione per i moderati. Il fronte moderato è diviso, frammentato, c'è bisogno di restituirgli compattezza e coesione. È questo che mi ha convinto. E se trattative su poltrone e interessi personali saranno messi al bando, noi non abbiamo alcuna pregiudiziale».
Tambellini. Ma a rincorrere il voto moderato è pure il candidato unico del centrosinistra, Alessandro Tambellini. A chi gli rimprovera uno sbilanciamento a sinistra (lo appoggiano Pd, Federazione della Sinistra, Idv, Sel, Psi e Pri) risponde con una lista civica "fatta di mediani, per riprendere la canzone di Ligabue - dice - come lo sono io, gente che sgobba, si è costruita da sola, fatta di tanti giovani e di buone persone".
New entry. Tutto questo mentre si sta scaldando per entrare nella competizione elettorale un altro aspirante candidato sindaco: Bruno Rossi, 75 anni, medico in pensione, ex Idv per cui nel 2008 corse per la presidenza della Provincia. A sostenerlo sarà l'Unione Pensionati con una sua lista. Con lui, dunque, i candidati sindaco restano 16, per effetto della rinuncia di Bulckaen. A Rossi e alle liste civiche fa appello Piero Angelini perché si uniscano. Api ha già detto no.
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