Il Tirreno

Lucca

Bar, ristoranti, locali, un territorio friendly per chi ha la celiachia

di Arianna BOttari
Bar, ristoranti, locali, un territorio friendly per chi ha la celiachia

Menu gluten-free e poi colazioni, pasticcerie e panifici la Lucchesia è un’eccellenza per chi ha questa malattia

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LUCCA. Ventisette ristoranti con menu dedicati, due gelaterie, un bed&breakfast, due panifici e almeno due bar-pasticceria che offrono colazioni gluten-free, farmacie attrezzatissime e supermercati al passo con i tempi, macellerie con salumi rigorosamente senza glutine. E una sagra, quella di Aquilea, che ha richiamato nella sua ultime edizione 1200-1500 persone, alcune arrivate anche da fuori Toscana.

È questa la realtà che vivono gli intolleranti al glutine in Lucchesia (dalla Piana alla Garfagnana). Una realtà che, come sottolinea la presidente dell’Aic (l’Associazione italiana celiaci), rappresenta un’eccellenza sotto molti aspetti.

I primi ristoranti a scegliere di seguire corsi di cucina senza glutine sono stati La Conca (a Massa Macinaia, Capannori) e La Torre (Montecarlo).

Era il 1996 e della celiachia e delle intolleranze al glutine si sapeva ancora poco. Ma per La Conca fu una scelta quasi inevitabile, obbligata, si potrebbe dire: il nipote dei proprietari è intollerante al glutine, dunque fu necessario oltreché doveroso mostrare sensibilità verso il problema.

Tuttora il ristorante di Massa Macinaia rimane un punto di riferimento per i celiaci della Piana e non solo.

Da quel 1996 sono stati fatti enormi passi in avanti, grazie anche alla collaborazione tra Aic e l’Asl 2.

Attivissima la sezione Aic di Lucca, con la coordinatrice Emanuela Lorenzi che segue un numero notevole di iniziative, manifestazioni, corsi, per non parlare dei controlli agli esercizi commerciali affiliati che i volontari dell’Aic compiono ogni sei mesi.

L’ultima trovata di grande successo è stata quella della sagra di Aquilea. Le sagre per i celiaci non sono una cosa semplice. A volte anche mangiare una bistecca può diventare complicato, se in cucina non si fa attenzione alla contaminazione. Ad Aquilea il problema è stato risolto alla radice: solo piatti gluten-free. Una festa che ha richiamato fino a 1.500 persone nel piccolo paesino lucchese.

«La fidanzata del presidente dell’associazione che organizza la tradizionale sagra della zuppa è celiaca. Da lì è nato il progetto che ci sta dando grandi soddisfazioni, tanto che adesso anche da Altopascio ci hanno chiesto di organizzare un evento del genere - dice entusiasta Emanuela Lorenzi, coordinatrice Aic e mamma di una ragazza celiaca - Non credevo ai miei occhi quando ho visto arrivare gente dall’Emilia Romagna».

Ma se la sagra si tiene solo per pochi giorni all’anno, non è comunque difficile per chi abita o chi visita Lucca trovare un locale affiliato all’associazione. In città si trovano ristoranti e pizzerie che fanno parte del circuito dell’Aic e nemmeno fuori dalle mura si fatica a trovare ottimi locali. C’è chi offre solo pizza, ma anche chi si è attrezzato con paste gluten-free, così da poter far assaggiare agli avventori intolleranti alcuni piatti della tradizione locale. Insomma, i menù non sono più ridotti a uno o due piatti.

L’attenzione deve essere massima: cucine separate, pentole e utensili appositi. Ci sono delle pizzerie che hanno forni ad hoc, altre che usano la farina senza glutine per stendere tutte le pizze, anche quelle con il glutine, per evitare contaminazioni. E poi ci sono le pasticcerie e i bar.

L’ultima notizia arriva da Chifenti, dove il Bar Agip ha da poco inaugurato un servizio per gli intolleranti al glutine. La titolare, Serena Bernardini, spiega: «Da qualche tempo, al mattino, numerosi clienti, con imbarazzo, si portavano la brioche da casa. Parlando con loro ho capito che erano affetti da celiachia e non potevano consumare le paste e i cornetti normali. È per questo che ho deciso di allestire un tavolo gluten-free con prodotti indirizzati proprio a loro, tutti in confezioni monodose per evitare contaminazioni. I prezzi non si discostano molto da quelli normali, per una colazione si spendono circa 2,50 euro». E in programma c’è l’estensione del servizio al pranzo. Stessa scelta per la Pasticceria Moriani, a S. Maria del Giudice.

E per gli amanti dei buoni salumi, a Lucca si può trovare anche una macelleria che garantisce salami, salsicce e mortadelle rigorosamente senza glutine, la Macelleria Bellandi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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