Sicurezza
Rivolta contro il governo per il no alle tangenziali
Regione, industriali, artigiani pronti ad avviare un percorso alternativo «Vogliamo reperire risorse pubbliche e private per realizzare l’opera»
LUCCA. Se il governo mette il veto sulle risorse finanziarie (200 milioni) per realizzare gli assi viari, la Regione, e con questa altri soggetti, è pronta a continuare la battaglia. «Non ci arrendiamo - sentenzia il governatore Enrico Rossi - Gli assi viari sono un’infrastruttura necessaria, e se il governo non ha soldi, occorrerà che le istituzioni locali, con la Regione, individuino soluzioni alternative». Rossi annuncia che quanto prima convocherà Comuni dell’area, Provincia, Camera di commercio, fondazioni bancarie e categorie «per tracciare insieme un percorso da attivare per giungere al risultato».
Posizione che trova riscontro in Ugo Da Prato, presidente Cna. Il quale rivela che, in materia di assi viari, in previsione di un passo indietro del governo, le categorie avevano «pronto un piano B. Avremmo aspettato fino a prima dell’estate per verificare la disponibilità del governo. La risposta del ministero a Rossi anticipa i tempi. Siamo pronti a partire con una campagna di reperimento risorse per gli assi viari, un percorso che affianchi enti locali, categorie, fondazioni bancarie, Camera di commercio. Dato che i tempi non saranno brevi, chiediamo alla Regione di velocizzare il raddoppio della linea ferroviaria Lucca-Montecatini».
Delusione per il no del governo a finanziare gli assi viari arriva dal presidente di Assindustria Cristina Galeotti: «L’ennesimo schiaffo alla nostra realtà produttiva, in Toscana seconda solo a Firenze. Siamo pronti ad attivarci e, a questo proposito, chiediamo alla Regione di affrontare il problema e trovare insieme una soluzione praticabile, anche con forme di finanza di progetto o project bond che riescano a mobilitare capitale privato per realizzare, in tempi brevi, interventi indispensabili a mantenere la competitività delle nostre attività».
Alessandro Tambellini, candidato sindaco del centrosinistra, afferma che «Lucca ha una posizione centrale nel sistema di mobilità, che comprende anche la Garfagnana, e dovrà impegnarsi in difesa della salute e del territorio. Bisogna lavorare su più livelli tra Comuni, fondazioni bancarie, Regione per rilanciare una progettualità complessiva della viabilità».
Critiche al governo giungono dai parlamentari di zona. Il senatore Andrea Marcucci (Pd)ricostruisce che «il 14 aprile 2011, alla firma del protocollo di intesa sugli assi viari, dissi che i soldi non c'erano, e che le bugie dell'allora ministro Matteoli avrebbero avuto le gambe corte. Oggi ne abbiamo conferma. Per anni Matteoli ed il Pdl hanno dichiarato di avere i finanziamenti necessari, prendendo in giro enti locali, categorie e cittadini. Dispiace che il sindaco Favilla abbia sostenuto le promesse da marinaio di Matteoli. Il 6 maggio mi auguro che gli elettori riflettano sull' incapacita' di un’amministrazione di centrodestra, incapace di portare benefici alla città». La deputata Raffaella Mariani (Pd) lancia un appello: «Quanto prima le amministrazioni comunali devono definire il tracciato degli assi viari. Con un progetto preliminare approvato da tutti, ottenere risorse sarà più possibile».
Disilluso il sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro. «Il governo non darà soldi per gli assi viari? Niente di nuovo sotto il sole. In tutta la partita, ho solo visto firmare protocolli ma mai un assegno. Le promesse sono arrivate in occasione di più campagne elettorali. Andrò avanti con i miei provvedimenti. Ho invitato al tavolo anche le associazioni di categoria».
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