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Lucca

Ora i referti degli esami si leggono con la carta elettronica

Ora i referti degli esami si leggono con la carta elettronica

Attivando la card sarà possibile collegarsi direttamente alla banca dati del servizio sanitario Anche le farmacie coinvolte nel progetto presentato dall’assessore regionale Daniela Scaramuccia

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LUCCA. Non ci sarà più bisogno di andare a ritirare in ospedale i rfeferti delle analisi. Attivando la carta sanitaria elettronica (adesso la procedura può essere fatta anche in farmacia) i cittadini riceveranno direttamente sul microchip le risposte sugli esami effettuati. Per leggerle al momento è necessario dotarsi di un lettore smart card (acquistabile al costo di 4,20 euro) collegato a un computer o recarsi in farmacia o nei presidi Asl che entro due mesi - lo ha promesso l’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - saranno dotati di nuovi totem.

La carta sanitaria, una volta attivata (operazione per la quale è necessario un documento di identità e non più di tre minuti di tempo), diventa una sorta di fascicolo sanitario personale, contenente informazioni relative a ricoveri, esami, vaccinazioni, farmaci assunti, patologie, allerge, esenzioni. Ovviamente sarà il paziente a decidere se far accedere anche il medico di famiglia, o altri specialisti in caso di necessità, ai dati contenuti nella carta.

La Regione ha scelto proprio Lucca per far partire il servizio di attivazione della carta anche nelle farmacie pubbliche e private.L’assessore Scaramuccia, accompagnata dal direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso e dai suoi più stretti collaboratori, è andata prima alla farmacia Melosi in via Roma e poi alla Comunale 24ore di piazza Curtatone, dove sono state effettuate le prime attivazioni.

Fra queste, quella della direttrice amministrativa dell’Asl 2, Alessia Macchia.

«Le farmacie private - ha detto il dottor Luciano Sodini, presidente dell’associazione proprietati di farmacia - hanno aderito volentieri a questa iniziativa, consapevoli del ruolo di presidio sanitario che svolgono e che ha particolare importanza nei piccoli paesi, penso soprattutto alla Garfagnana».

E il direttore generale D’Urso ha spiegato che questa iniziativa e più nel complesso il potenziamento dei servizi di prossimità, si inquadra in una più vasta azione che punta a favorire i cittadini, a evitare code e perdite di tempo, a semplificare i rapporti con le aziende sanitarie. Che potranno così destinare le risorse risparmiate all’assistenza vera e propria.

I lettori di smart card necessari per leggere il microchip attualmente sono in venduta al Cup dell’ospedale o al presidio di viale Giusti.

L’assessore Scaramuccia ha infine sottolineato un altro aspetto importante: «La carta - ha spiegato - può dare l’accesso a servizi che esulano dalla sanità e che concernono invece le amministrazioni pubbliche, dalla scuola ai trasporti. La Regione è interessata e sta valutando con attenzione tutti questi aspetti».

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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