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41 posti di lavoro a rischio a castelnuovo

Consiglio straordinario sulla vertenza AirTissue

Consiglio straordinario sulla vertenza AirTissue

CASTELNUOVO. I 41 posti a rischio alla cartiera AirTissue di Castelnuovo, ex Georgia Pacific, tengono banco anche sullo scenario politico. Dopo la richiesta avanzata dal gruppo di minoranza, il...

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CASTELNUOVO. I 41 posti a rischio alla cartiera AirTissue di Castelnuovo, ex Georgia Pacific, tengono banco anche sullo scenario politico.

Dopo la richiesta avanzata dal gruppo di minoranza, il sindaco Gaddo Gaddi ha deciso di convocare immediatamente il consiglio comunale straordinario aperto che dovrà discutere della vertenza. L’appuntamento è fissato per martedì sera alle ore 21 in sala Suffredini. Attesa la presenza dei sindacati, delle Rsu dell’azienda e dei dipendenti stessi.

Giovedì 22 marzo si svolgerà l’incontro tra le parti sociali con la direzione; per lunedì 26, invece, è convocato un incontro in Provincia sulla AirTissue.

Sono 150 i dipendenti, tra operai e impiegati, che fanno parte dello stabilimento di Castelnuovo. Il taglio di personale che è stato ventilato riguarda quasi un terzo degli attuali lavoratori: 27 operai e 14 impiegati.

L’assessore provinciale allo sviluppo economico, Francesco Bambini, e quello al lavoro, Mario Regoli, hanno convocato un incontro con i sindacati per lunedì 26. Incontro aperto anche a Rsu, al sindaco Gaddi, al presidente dell’Unione, Mario Puppa, e ai rappresentati regionali e parlamentari.

Il Partito Democratico di Castelnuovo condivide la scelta del gruppo consiliare di minoranza di richiedere un consiglio comunale straordinario sul tema per avere risposte concrete e cercare di salvaguardare i posti di lavoro e il futuro occupazionale della zona. «Siamo vicini ai 41 lavoratori che rischiano di perdere il posto – dice il segretario Yuri Micchi – temiamo che possa essere solo l'inizio di un processo di chiusura graduale dell'impianto. Vogliamo capire quale sarà il futuro di questi lavoratori in un periodo già difficile per la congiuntura economica che grava sulle famiglie. Ci attiveremo con gli organi preposti, e cioè amministratori, azienda e parti sociali, perchè questa situazione venga risolta positivamente prima possibile. Non sono un ricordo lontano le dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco che si diceva molto soddisfatto dell'acquisizione della cartiera Georgia Pacific da parte del nuovo gruppo industriale visto come una sorta di panacea che avrebbe guarito i mali dell'occupazione e rilanciato il sistema economico della nostra cittadina. Ma la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti: 41 persone rischiano il loro posto di lavoro e non è contrattando sconti sul numero dei tagli che si troverà il metodo per risolvere la situazione».

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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