Il Tirreno

Lucca

Assi viari, la bocciatura del governo

di Barbara Antoni
Assi viari, la bocciatura del governo

Il governatore Rossi a Roma chiede conto dei finanziamenti per le nuove direttrici ma incassa solo un “no”

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Da Roma arriva una doccia fredda per Lucca. Il governatore della Toscana Enrico Rossi, nel corso dell’incontro con il viceministro del dicastero per lo Sviluppo Economico Mario Ciaccia (con delega alle Infrastrutture) ieri ha chiesto conto dei finanziamenti necessari per realizzare gli assi viari.

Ma «la risposta del viceministro Ciaccia - afferma il presidente della Regione Rossi - è stata scoraggiante. Hanno detto che quei soldi proprio non ci sono».

Sempre il presidente della Regione, a chiusura dell’incontro, ha sottolineato che la Toscana non si dà per vinta. «Torneremo alla carica - ha concluso il governatore - perché siano reperiti quei fondi che erano stati promessi e di cui invece adesso scopriamo di non poter beneficiare perché non ci sono».

Nemmeno un centesimo di soldi del governo, insomma, per la “tangenziale di Lucca”, che avrebbe il compito di drenare il traffico pesante dalla circonvallazione per dirottarlo su due direttrici: il collegamento fra Ponte a Moriano e il casello autostradale del Frizzone e tra il Frizzone e il casello autostradale di San Donato (Lucca ovest). Un’opera del costo previsto sui duecento milioni di euro che da almeno un decennio rappresenta uno degli argomenti più dibattuti dalla politica locale, al centro di scontri frontali e battaglie di campanile. Un progetto sulla cui necessità oggi hanno mostrato di convergere centrodestra e centrosinistra, ma che adesso, palesemente, perde ogni appiglio. Duecento milioni di euro sono una cifra impossibile da sostenere per le amministrazioni locali: i Comuni di Lucca e Capannori che sono i più coinvolti fino alla Provincia e alla Regione.

Al momento rimane così nel libro dei sogni, il disegno di realizzare gli assi viari nord-sud (da Ponte a Moriano al casello autostradale del Frizzone) ed est-ovest (dal Frizzone al casello di San Donato), ritenuto l’unico modo per risolvere definitivamente il problema della viabilità nella Piana. Un progetto, ratificato per la prima volta dall’accordo Stato-Regione del 2003 e poi lasciato in sospeso per l’avvento dell’ipotesi del Lotto Zero dell’autostrada Lucca-Modena per la realizzazione dell’asse ovest nell’Oltreserchio progettato (dall’Anas) ma mai realizzato proprio perché la soluzione degli assi viari era stata ritenuta più adatta esigenze di snellimento del traffico nella Piana.

Uscito di scena il Lotto Zero, la soluzione assi viari aveva ripreso campo.

Non a caso nell’aprile dell’anno scorso fu firmato il protocollo d’intesa fra enti locali, Regione e ministero delle Infrastrutture che, nei piani, avrebbe dato il definitivo input alla partenza dell’opera, con il benestare dell’allora ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

Adesso, la bocciatura (in termini di risorse economiche) da parte del governo rappresenta la risposta a tanti interrogativi che, non più tardi dello scorso novembre, politici come la deputata del Pd Raffaella Mariani avanzavano sulla reale fattibilità del progetto. Perché, delle previsioni contenute nel protocollo firmato ad aprile, sette mesi più tardi non c’erano riscontri. E un segnale chiaro sull’empasse del progetto poteva essere già letto nel’assenza dell’allora ministro delle Infrastrutture all’audizione convocata a giugno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze