Sicurezza
Tir in viale Europa, dal sindaco di Lucca un secondo ricorso
Favilla impugna anche la nuova ordinanza in vigore da ieri «Più code, più inquinamento e più danni all’asfalto»
LUCCA. Secondo ricorso contro l’ordinanza che regolamenta il transito dei tir su viale Europa. Gli orari in vigore da ieri, infatti, secondo il sindaco Mauro Favilla non sono sufficienti ad alleggerire il traffico che viene dirottato sul territorio lucchese. Da qui il nuovo ricorso, in risposta all’annuncio del sindaco di Capannori di inasprire il divieto nel caso in cui, entro sei mesi, non siano partiti i lavori per la messa in sicurezza del viale Europa e non sia avviata la progettazione dei nuovi assi della Piana.
«Se non si opera in un’ottica di collaborazione all’interno del territorio – ribadisce Favilla – noi proseguiremo con i ricorsi. Le attuali modifiche realizzate da Capannori non sono affatto sufficienti a migliorare la viabilità. Perciò gli uffici comunali stanno già predisponendo un nuovo ricorso che mirerà ad ottenere l’immediata sospensione dell’ordinanza di Capannori. Non possiamo accettare che le conseguenze delle azioni adottate da altri, ricadano sui cittadini lucchesi. Per me è inaccettabile di scaricare i problemi sugli altri, invece di trovare in coralità nel territorio, soluzioni che vadano incontro alle giuste esigenze».
Favilla precisa che anche il nuovo ricorso al Ministero dei trasporti metterà in evidenza i motivi con il fatto che anche con la nuova ordinanza si «produce un aumento del volume di veicoli pesanti sulla rete viaria di Lucca. Tale rete viaria si trova in condizioni critiche di saturazione per cui anche incrementi di traffico, seppur contenuti, sono capaci di determinare il collasso del sistema». Oltre ad aumentare di 12 chilometri il percorso dei tir - insiste Favilla - la nuova viabilità causerebbe «un maggior danneggiamento della pavimentazione stradale e un accrescimento delle emissioni inquinanti per effetto dell’allungamento dei percorsi e delle situazioni di congestione». Da qui la richiesta di annullamento, previa sospensione che dovrebbe scattare - ai sensi del Codice della strada - con la sola presentazione del ricorso.
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