Il Tirreno

Lucca

Multe a pescherie e supermarket

Multe a pescherie e supermarket

Controlli mirati della Guardia Costiera di Viareggio sui prodotti ittici esposti alla vendita in Lucchesia

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Avevano appiccicato sopra la data di scadenza di una confezione di pesce quella di produzione. Un modo per indurre in errore il cliente e fargli comprare un prodotto che, tra l’altro, era scaduto. Accade in un supermercato alla periferia cittadina e la scoperta è dei militari della Guardia Costiera di Viareggio che, almeno una volta al mese, effettuano controlli mirati in ristoranti, pescherie, negozi e supermarket della Lucchesia. Il gestore del supermercato viene sanzionato con un’ammenda di 4mila euro.

Non è l’unico a finire nelle maglie dei controlli. Duemila euro di contravvenzione anche per una pescheria e un centro commerciale situati nella periferia cittadina. In quei casi le etichette su confezioni di zuppa di misto mare non riportavano informazioni sulla provenienza dei prodotti ittici, la cosiddetta tracciabilità del pescato. Altre tre attività commerciali sono state ispezionati dai militari della Capitaneria di Porto, ma non sono emerse irregolarità. A febbraio, invece, la Guardia Costiera aveva pizzicato un commerciante che gestisce un ristorante orientale nella periferia cittadina. In quel caso era emerso che il ristoratore offriva nel menù pesce fresco quando in realtà il pesce era congelato. Nei suoi confronti non solo è scattata una sanzione amministrativa, ma anche un denuncia penale per tentata truffa alla clientela.

Tutte le verifiche effettuate dai militari della Guardia Costiera sono pianificate a tutela del consumatore che dev’essere correttamente informato sullo stato dei prodotti, sull’origine e soprattutto sulla data entro la quale gli stessi vanno consumati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa