Il dolore
«Temevo di riportarlo a casa in una bara»
BORGO A MOZZANO. Sono stati avvertiti nella tarda serata di lunedì e subito il figlio Matteo e la moglie Anna Maria sono partiti alla volta del Monte Bianco. «Quando siamo arrivati ho pensato che...
BORGO A MOZZANO. Sono stati avvertiti nella tarda serata di lunedì e subito il figlio Matteo e la moglie Anna Maria sono partiti alla volta del Monte Bianco. «Quando siamo arrivati ho pensato che avrei riportato a casa mio padre chiuso in una bara – racconta il figlio 23enne – Faceva un freddo tremendo e non pensavo che sarebbe sopravvissuto. Per fortuna era ben equipaggiato. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che si sono impegnati per salvarlo in particolare alle guide francesi che si sono dimostrate molto preparate».
Nelle operazioni è stato utilizzato anche un elicottero con apparecchiature capaci di rilevare dall’alto fonti di calore al di sotto del manto nevoso. All'operazione hanno partecipato il soccorso alpino valdostano, la guardia di finanza di Entreves e la gendarmeria francese.
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