Il Tirreno

Lucca

Le cicogne tornano sui tralicci dell’Enel

di Arianna Bottari
Le cicogne tornano sui tralicci dell’Enel

Ma uno dei volatili sembra aver perso l’abitudine ad emigrare in Africa nei periodi freddi dell’anno

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PORCARI. Le cicogne tornano ad occupare il nido sul traliccio dell’Enel alle porte del Padule. Proprio l’Enel aveva provveduto a sostituire il vecchio palo della luce con uno nuovo, perché pericolante. Una delle cicogne della coppia ha passato l’inverno nella zona dei chiari, nel Padule del Bientina, mentre l’altra è sconosciuta agli osservatori e senza anello di riconoscimento. Ora che una nuova coppia ha occupato il grande nido, non rimane che attendere la deposizione delle uova e la nascita dei piccoli.

Sono ormai due anni che le cicogne tornano sul nido in cima al traliccio. «È andato tutto bene. Temevamo la sostituzione del traliccio, per altro inevitabile, potesse confondere le cicogne e che queste potessero non riconosce il nido e invece sono tornate e sembra che tutto proceda per il meglio». A parlare è Domenico Verducci, presidente del Wwf Lucca, soddisfatto dell’arrivo delle cicogne, ormai habitué del Padule del Bientina, nella zona di Porcari. I due volatili sono stati avvistati nei giorni scorsi, quando il nido predisposto sulla cima del traliccio dell’Enel è tornato ad animarsi. «Almeno una delle due è rimasta in zona per tutto l’anno, nell’area dei chiari», spiega Verducci. Un comportamento insolito per le cicogne, che di solito in inverno volano verso l’Africa, dove le temperature sono più miti. L’esperto del Wwf spiega così il fenomeno: «Si tratta nella maggior parte dei casi di cicogne nate in cattività, o che hanno passato molto tempo nei centri di recupero, magari dopo gravi infortuni e che pertanto hanno perso il senso della migrazione. Scelgono un’area e lì rimangono, anche in inverno, nonostante le temperature rigide».

Le coppie formatesi durante la stagione degli amori, dunque, si dividono e, mentre un esemplare vola verso sud, l’altro può decidere di rinunciare alla migrazione, rimanendo in attesa di un altro compagno, nella nuova stagione di accoppiamento. «Dei due soggetti osservati in questi giorni a Porcari – prosegue Verducci – uno pare proprio essere la cicogna avvistata in svariate occasioni nella zona dei chiari, alcuni mesi fa. Ha un anello di riconoscimento, mentre l’altra no, dunque non sappiamo da dove arrivi. Di sicuro non da un centro. Direi, dunque, che si è formata una nuova coppia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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