Italia
Cartiera di Castelnuovo, 41 posti a rischio
Gaddi: «Cercheremo di far scendere a 30 il numero delle persone da mandare in cassa integrazione»
CASTELNUOVO. Quarantun posti a rischio alla cartiera di Castelnuovo passata sotto le effigi Airtissue della Cartiera Lucchese della famiglia Pasquini.
Il gruppo di minoranza «Insieme per Castelnuovo» lancia l’allarme e chiede un consiglio straordinario mentre il sindaco Gaddo Gaddi s’incontra con i vertici dell’azienda. L’incontro decisivo sarà il 22 marzo alla sede di AssoIndustria Gaddi che è certo di poter contrattare uno “sconto” sul numero dei tagli. Effettuare tagli di personale non sembrava inizialmente nei piani del Lucart Group che però ha dovuto fare i conti con una difficile situazione economica: «La famiglia Pasquini ha rilevato una situazione difficile, vuole investire, ma ci vuole tempo – spiega il sindaco – i dipendenti potrebbero essere inseriti in una cassa integrazione speciale e poi riassunti. Anche i numeri potrebbero essere inferiori ai 41 inizialmente prospettati».
Il nuovo gruppo che solo pochi mesi fa ha rilevato la cartiera di Castelnuovo, ha previsto un taglio di 27 operai e 14 impiegati. «La famiglia Pasquini è garanzia di serietà – prosegue Gaddi – e non dobbiamo dimenticarci che senza il loro intervento potremmo davvero parlare di dramma occupazionale. Qualche sacrificio in questa fase è inevitabile e anche la perdita di un solo posto di lavoro è grave, però l’azienda effettuerà presto nuovi investimenti e quando la produzione sarà a regime ci sarò la possibilità di assumere nuovamente queste persone che nel frattempo potranno contare sulla cassa integrazione speciale. Il nostro obiettivo sarà, dunque, di far scendere il numero da 41 a circa una trentina. È, però, prematuro parlare di numeri e creare allarmismo almeno fino all’incontro del 22 quando al tavolo con l’azienda ci saranno anche i sindacati». Sindacati che con le forze politiche sono preoccupati. I toni utilizzati dal gruppo consiliare di minoranza sono molto forti e il capogruppo Dario Monti ha inoltrato richiesta per un immediato consiglio straordinario: « Per Castelnuovo e tutta la Garfagnana si tratta di un nuovo dramma occupazionale che va affrontato con attenzione e determinazione – dice Monti -: oltre al taglio del personale preoccupa il futuro dello stabilimento e la paura speriamo infondata che con questo si apra un percorso di smantellamento dell’impianto. Riteniamo indispensabile la presenza al consiglio straordinario della Rsu della cartiera, dei sindacati provinciali, dei rappresentanti dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, dei consiglieri provinciali, dell’assessore e del presidente della Provincia e dei consiglieri regionali e parlamentari della valle per affrontare con forza il problema. Negli ultimi anni, Castelnuovo e la Garfagnana hanno perso troppi posti di lavoro per permettersi altre situazioni difficili che metterebbero in crisi altre famiglie».
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