Trasporti
Angelini si candida a sindaco
Intanto Mauro Favilla pesca per le proprie liste candidati nell’area del centrosinistra
LUCCA. Una notte insonne e un ultimo colloquio con l’avvocato Lodovica Giorgi prima di accettare la candidatura a sindaco per Governare Lucca e Valore alle Idee. Piero Angelini, già sottosegretario all’Ambiente, uomo potentissimo della grande Dc, diventa avversario ufficiale di Mauro Favilla: un ribaltamento di 360 gradi rispetto alla posizione delle amministrative del 2007, quando proprio Angelini con la lista Governare Lucca lanciò la candidatura del sindaco in carica.
Nel mezzo, però, ci sono molte vicende amministrative, politiche e giudiziarie, dalla lotta rallentata per non far costruire l’ospedale a San Filippo ai rapporti con imprenditori finiti al centro dell’inchiesta sui presunti legami fra operazioni immobiliari e pubblica amministrazione. C’è anche un’amicizia incrinata, fra due vecchi leoni democristiani che oggi si trovano su fronti opposti, anche se entrambi guardano più al centrosinistra che a destra. Non a caso a sostenere Mauro Favilla c’è anche una lista ideata dal presidente dell’Opera delle Mura, Francesco Colucci, socialista di lunga data che non si ritiene certo uomo di destra. Capolista di questa formazione sarà il ginecologo Fausto Cianti; fra i candidati della lista Colucci (che dovrebbe essere chiusa entro domani) anche Samanta Giannini, organizzatrice di eventi, soprattutto legati all’enogastronomia. A conferma di questa attenzione all’universo (variegato) del centrosinistra, c’è anche, ad esempio, la candidatura di Arturo Nardini : il presidente dell’associazione culturale San Cristoforo è in lista con l’assessore Moreno Bruni, a sostegno di Mauro Favilla. Ma la sua non è una storia che affonda le radici nel centrodestra. Lo stesso commissario della circoscrizione del centro storico, Antonio Rossetti, ex segretario provinciale della Cisl, è stato candidato a sindaco per il centrosinistra a fine anni Novanta.
Si allontana sempre di più dal Pdl anche Maurizio Dinelli, l’assessore all’ambiente di Progetto Lucca che si prende ancora un paio di giorni prima di ufficializzare la sua candidatura. Non vuole, infatti, che venga letta come un attacco diretto a Favilla ma piuttosto come la disponibilità a sfruttare le amministrative di maggio come una sorta di banco di prova, per il centrodestra. Come primarie interne a uno schieramento in cerca di nuova identità, come dimostra la frantumazione in tante liste.
Per Favilla, invece, sta lavorando l’assessore ai lavori pubblici Marco Agnitti che sta preparando la lista per ilPdl, cercando di inserire il meglio di quanto il partito possa esprimere. Un partito che deve rifondare il centrodestra, passato attraverso l’inchiesta che ha scosso Palazzo Orsetti. Lo stesso Angelini ammette che «la mia candidatura sarebbe un gesto da folle se non pensassi che la verità dall’inchiesta giudiziaria che interessa l’attuale amministrazione possa affiorare prima che si vada a votare. In questo senso, considero la mia una candidatura di servizio, visto il vuoto che intravedo. In città ci sono realtà non legate agli schemi della politica attuale e la nostra vuole essere una candidatura trasversale in grado di catalizzare l’attenzione di queste persone».
Resta da vedere se Governare Lucca appoggerà Angelini con una lista unica o con una doppia lista assieme a Valore alle idee di Luca Lucchesi. E se ci sono ancora spazi per stringere ulteriori alleanze. Ad esempio «con la lista delle donne che ha avuto la forza di separarsi dall’attrazione del Pd e si presenta alla città dicendo alcune cose che diciamo anche noi».
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