Sicurezza
La nuova strada a San Vito diventa un caso in consiglio
LUCCA. Diventa un caso anche in consiglio comunale la costruzione della nuova strada di collegamento fra via Vecchia Pesciatina e viale Castracani. In piena discussione della variante urbanistica,...
LUCCA. Diventa un caso anche in consiglio comunale la costruzione della nuova strada di collegamento fra via Vecchia Pesciatina e viale Castracani. In piena discussione della variante urbanistica, infatti, il sindaco tenta una soluzione di compromesso per evitare l’abbattimento di case, ma l’opposizione fa mancare il numero legale. E avverte: «Niente soluzioni pasticciate».
In effetti, nella vicenda di questa strada di cambiamenti e deviazioni di tracciati ne sono stati fatti molti. Il tracciato, a metà anni Novanta, infatti, prevedeva la demolizione di un’abitazione della famiglia Monteriso che è costata al Comune un contenzioso infinito. Poi l’anno scorso, con l’adozione della variante urbanistica, il tracciato è stato modificato. E’ stata eliminata la curva che caratterizzava la strada: così la nuova via non passa più sulla casa dei Monteriso, ma su quella dei vicini. Che hanno presentato un’osservazione per modificare la previsione. Ieri, però, i proprietari dell’abitazione a rischio di demolizione si sono presentati a palazzo Santini per seguire il dibattito e la votazione dell’osservazione che riguarda la strada e la loro proprietà. Ma la votazione è stata rimandata a stamani. «A imporre questo rinvio - spiega il capogruppo di Sel,Antonio Sichi - è stata l’opposizione. Il sindaco, infatti, aveva proposto di approvare una raccomandazione con la quale il Comune si impegnava a risolvere il problema realizzando la nuova strada nella fascia di rispetto che divide le case dei due confinanti. Ci siamo opposti a questa “formula magica” che pretende di far credere alla città che sia possibile realizzare fra due case una strada nella quale dovranno transitare anche i mezzi pesanti». La maggioranza - sottolinea Sichi - non è riuscita a votare la raccomandazione «di compromesso. Quando abbiamo assistito al tentativo di far passare una soluzione che non risolve niente abbiamo chiesto la verifica del numero legale. Che non c’era. Quindi, non siamo rientrati in aula fino a quando non abbiamo avuto la certezza che questa osservazione sarebbe stata trattata in modo serio oggi. Non capisco come si possa prevedere una strada fra due case, in contrasto con le previsioni di piano, quando non è stato possibile neppure individuare aree per le case popolari nella variante, per non far saltare tutti i parametri».
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