Il Tirreno

Lucca

Centro estetico? No una casa di appuntamenti

Ad essere sfruttate erano alcune ragazze dell'est Europa: un giro d’affari da mille euro al giorno

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA - Dietro l'apparenza di un centro estetico con regolare licenza per i carabinieri si nascondeva una vera e propria casa di appuntamenti a luci rosse. I militari del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Lucca hanno posto sottosequestro il centro estetico «Voilà» in via Nottolini, a San Concordio, a pochissime centinaia di metri dal centro storico. Il provvedimento è stato preso su disposizione della Procura che hadisposto anche l'ordinanza di custodia cautelare per i tre gestori dell'esercizio, tutti italiani. Marito e moglie, di 53 e 44 anni di Pisa, che si trovano agli arresti domiciliari e una donna di 43 anni, colpita dal divieto di dimora nella provincia di Pisa.

Per tutti l'accusa è di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L'operazione è scattata al termine di una lunga indagine illustrata in conferenza stampa dal comandante della Compagnia Lorenzo Angioni e dal comandante del Radiomobile Andrea Senes. Il negozio era aperto da circa un anno con regolare licenza di centro estetico, ma in realtà l'attività principale era l'organizzazione di appuntamenti a luci rosse. Ad essere sfruttate erano alcune ragazze dell'est Europa. Il giro di affari quantificato dai militari era notevole: almeno otto clienti al giorno per circa 1.000 euro di incasso. Il servizio era semplice quanto efficace, illustrato in maniera piuttosto allusiva anche sul sito internet: massaggi e rapporti sessuali, anche completi. I carabinieri hanno fermato e interrogato una trentina di clienti, dai 20 ai 60 anni, che hanno confermato quanto accadeva all'interno del Voilà. Per loro non è scattata alcuna  contestazione di reato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze