Il dolore
Sodini: «Errore grave ma escludo la tossicità»
C’è stato un errore imperdonabile che non dovrà ripetersi. Ma non è il caso di creare allarme tra i cittadini: quei farmaci salvavita non sono nocivi. Al massimo sono inefficaci.
LUCCA. C’è stato un errore imperdonabile che non dovrà ripetersi. Ma non è il caso di creare allarme tra i cittadini: quei farmaci salvavita non sono nocivi. Al massimo sono inefficaci. In estrema sintesi è questo il pensiero del dottor Luciano Sodini, presidente del’associazione proprietari di farmacia a Lucca, che interpellato telefonicamente sul servizio mandato in onda dalle Iene, ha dato la sua opinione. «Ci siamo attivati subito per verificare se la consegna giornaliera alle farmacie di Lucca avviene attraverso mezzi a norma e non abbiamo riscontrato irregolarità – spiega Sodini – Occorre specificare che nel caso in questione si trattava di un trasporto tra magazzino e magazzino, affidato ad un ditta esterna. Le farmacie, per intenderci, non sono direttamente coinvolte».
La preoccupazione rimane. Si può ragionevolmente immaginare che i farmaci mal conservati alla fine siano arrivati sugli scaffali delle farmacie di Lucca: «C’è stato un errore grave che non dovrà ripetersi – spiega Sodini – Ma dal servizio si può notare che alcuni farmaci sono estratti da una busta termica, che consente di mantenere la temperatura per 12 ore. Questa non è certo una giustificazione per l’azienda responsbile di un tale comportamento, ma è solo per dire che a mio parere i medicinali non hanno subito danni, anche perchè il tempo che hanno trascorso in condizioni non ottimali è stato breve. Comunque queste sono cose su cui devono pronunciarsi i farmacologi». Una cosa, infatti, non è piaciuta al dottor Sodini: i giudizi espressi dal dottore Claudio Franchi. Il farmacista interpellato dalle Iene, infatti, ha creato un certo allarmismo sostenendo che i principi attivi di Eprex, Aranesp, Sandostatina, Fraxiparina, Arixtra possono diventare inefficcaci e addirittura tossici: «Non aveva le competenze per fare certe dichiarazioni – spiega Sodini – Noi farmacisti studiamo la composizione chimica dei farmaci ma i test sugli effetti legati agli sbalzi di temperatura vengono fatti nei laboratori».
Per cercare di avere qualche lume ulteriore ci siamo rivolti al professor Mario del Tacca, docente di farmacologia clinica all’università di Pisa e direttore del centro di sperimentazione clinica dei farmaci (unico in Toscana) che ha sede all’ospedale Santa Chiara: «I farmaci che hanno effetti così particolari e allo stesso tempo composizioni delicate come ad esempio gli antitumorali è opportuno che siano conservati adeguatamente – spiega il professore – Ma c’è bisogno di arrivare all’ossessione. Non conosco il caso denunciato dalle Iene, ma direi che tutto dipende dal tempo che hanno passato fuori dalle condizioni ottimali. In linea di massima, parlare di tossicità mi pare sbagliato. Al massimo, può esservi perdita di efficacia».
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