Italia
Trecento richieste all’Arpat per rumori ed emissioni
LUCCA. Quando si parla di problematiche ambientali, in Toscana una richiesta di intervento su sette viene dalla provincia di Lucca. È questo il dato che emerge dalla rassegna annuale degli esposti e...
LUCCA. Quando si parla di problematiche ambientali, in Toscana una richiesta di intervento su sette viene dalla provincia di Lucca. È questo il dato che emerge dalla rassegna annuale degli esposti e delle segnalazioni elaborato dall’Arpat per il 2011.
Nella nostra provincia sono 297 in tutto per un totale regionale di 1882 che collocano il territorio di Piana, Mediavalle, Garfagnana e Versilia al secondo posto alle spalle di Firenze. Un distretto quindi molto attivo e articolato che si trova ad affrontare problematiche specifiche che in molti casi sono dovute all’alto tasso di concentrazione di attività produttive della zona e a una rete viaria e infrastrutturale inadeguata a sostenere i flussi di traffico attuali. Problematiche che quindi rimangono nonostante le chiamate siano state 45 in meno rispetto al 2009, quando furono 342, e che rispetto al 2010 (289) sono leggermente salite.
Una volta su tre (36,5%) ci sono richieste di intervento per l’eccessivo rumore dovuto al passaggio del traffico nei pressi delle abitazioni o a causa di attività produttive, poi a seguire le emissioni in atmosfera (28,1%) e il controllo degli scarichi idrici (12,3%), poi le segnalazioni in merito allo smaltimento dei rifiuti (10%) e infine gli interventi per la bonifica dell’amianto (7,7%) e per la rilevazione di campi elettromagnetici (5,5%) potenzialmente dannosi per la salute. Con una durata media di 38 giorni, sono stati 225 (75,8%) i procedimenti portati a termine con esiti piuttosto interessanti. Infatti solamente in pochissimi casi – meno di 1 su 5 – gli accertamenti in seguito a un esposto si concludono con un nulla di fatto perché non si sono riscontrate violazioni.
Quando si interviene a causa del rumore, il 61,7% delle volte si verificano delle violazioni della legge mentre nel 27,7% dei casi vengono comunque formulate alcune osservazioni. Un rapporto che si ribalta invece per le emissioni in atmosfera e gli scarichi idrici. Interessante anche la mappatura delle richieste di intervento con Lucca saldamente al primo posto (97 casi). Al secondo posto c’è Altopascio (31) al terzo Capannori (22).
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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